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MOF 2025/26: avviato il negoziato al MIM, confermata la struttura del fondo

Redazione

Giovedì 11 settembre, presso gli uffici del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolto l’incontro di apertura del negoziato sul nuovo fondo MOF per l’anno scolastico 2025/26 e per la definizione di un contratto integrativo relativo all’utilizzo delle economie degli anni precedenti. L’obiettivo è garantire un riconoscimento economico alle attività già individuate nella dichiarazione congiunta sottoscritta in occasione del MOF 2024/25.

Il fondo 2025/26 avrà lo stesso importo a livello nazionale di quello dell’anno precedente. Sono state avanzate alcune proposte di modifica per quanto riguarda la distribuzione delle risorse tra le diverse finalità, ma la struttura complessiva rimarrà invariata.

Non essendo ancora disponibile un testo dettagliato, il Ministero ha aggiornato la riunione a giovedì 18 settembre, impegnandosi a presentare alle organizzazioni sindacali un documento completo con tutti i parametri necessari.

Dichiarazione congiunta sulla destinazione delle economie

Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNI FMOF 2024/25 FLC CGIL, CISL Scuola, Federazione Gilda-Unams, SNALS-Confsal, ANIEF convengono di utilizzare le risorse derivanti dagli anni precedenti prioritariamente per le seguenti finalità:

  • Incremento del fondo per gli incarichi specifici ATA;
  • Incremento dell’indennità parte variabile per i funzionari ad elevata qualificazione con incarico di DSGA;
  • Assegnazione di una somma una tantum per il personale ATA destinatario dell’art. 54 co. 4 del CCNL 2019/21;
  • Incremento del fondo per la valorizzazione professionale docenti con riferimento alla continuità didattica nelle istituzioni scolastiche site in contesti di particolare disagio;
  • Riconoscimento di una indennità di disagio per il personale ATA in servizio presso istituzioni scolastiche site nelle piccole isole;
  • Riconoscimento degli arretrati relativi alla indennità di parte fissa degli assistenti amministrativi che hanno svolto funzioni superiori in sostituzione di DSGA titolari;
  • Riconoscimento del compenso dovuto ai DSGA reggenti negli anni 2022/23 e 2023/24;
  • Incremento delle risorse finanziarie finalizzate alle ore eccedenti per la sostituzione del personale assente.

Il Ministero si impegna inoltre a sostenere l’applicazione del contratto integrativo attraverso un sistema di FAQ condivise con le parti firmatarie, al fine di facilitare il lavoro delle scuole e delle RSU.

Infine, il Ministero si impegna ad accelerare le interlocuzioni con il MEF/RGS per rendere disponibili le indicazioni necessarie al riconoscimento del pagamento dell’indennità di parte fissa su posto vacante per tutto l’anno ai facenti funzione DSGA.

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