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Molise: la Regione invita a chiudere le scuole, il 70% a rischio sismico

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La presidenza del Consiglio Nazionale dei Geologi e l’Ordine dei Geologi del Molise, dopo lo sciame sismico che ha interessato il Molise ha dichiarato: “A distanza di quasi 4 anni dal terremoto dell’Emilia, 7 anni da quello dell’Aquila e 14 anni da quello di San Giuliano di Puglia, torna la paura in Molise per lo sciame sismico che da alcuni giorni è in atto nel territorio della provincia di Campobasso distretto sismico Baranello-Vinchiaturo. Lo spettro della faglia del Matese, il grande mostro storicamente capace di rilasciare energia per magnitudo anche superiori a 7, spinge il mondo scientifico a studiare la serie sismica in corso ormai da giorni, con estrema attenzione e cautela”.

“Come sempre accade nel nostro Paese, nel buio della perduta memoria si accendono i riflettori su un evento che, sebbene di poca rilevanza dal punto di vista energetico (M = 4.1), costituisce grande preoccupazione ed angoscia in quelle popolazioni che ancora continuano a vivere il terremoto di 14 anni fa nel proprio animo. La devastazione fisica degli edifici e la perdita di vite umane sono evidenze che sovrastano per ovvi motivi quello che lascia davvero un evento calamitoso. Ricordo ancora che in Molise il 70 % delle scuole è a rischio sismico e ugualmente gli altri edifici pubblici”.

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Numeri terribili quelli delle scuole a rischio, visto che solo il 30% si salverebbe da un eventuale terremoto in ogni caso non violento.

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Per tale motivo il presidente della Regione Molise invita i sindaci dei comuni molisani che gravitano nel raggio di 10 chilometri dal luogo dell’epicentro sismico e che dunque hanno potuto risentire dei contraccolpi delle scosse avvertite in maniera massiccia ieri e ancora nelle ultime ore a valutare la possibilità di chiusura degli edifici scolastici per la giornata di domani, lunedì 18 gennaio.

“È una sollecitazione condivisa con il nostro Servizio di protezione civile e il direttore Gino Cardarelli: ulteriori e più approfonditi controlli e verifiche sugli edifici scolastici. Per questo il nostro invito a valutare la chiusura delle scuole domani, al di là delle decisioni derivanti dalle attuali condizioni meteorologiche”.