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Mostre a Treviso

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Prosegue il grande successo della mostra "Monet. I luoghi della pittura" allestita a Casa dei Carraresi (ingresso tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00, il venerdì, il sabato e la domenica l’orario di apertura si protrae sino alle 22.00). A tal proposito, per evitare code all’ingresso e per avere la certezza di poter visitare l’esposizione gli organizzatori consigliano, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, di prenotare, gratuitamente, telefonando al call center di Linea d’Ombra (tel. 0438/21306), che per conto della Fondazione Cassamarca ha organizzato questa mostra.
Le opere in esposizione del grande pittore impressionista francese provengono da oltre 40 musei e da collezioni private. Da alcune settimane è stato esposto anche un dipinto proveniente dal Museo di Neuchatel, in Svizzera: si tratta del Bateau-atelier, una rarissima immagine della piccola imbarcazione sulla quale Monet dipingeva le sue vedute della Senna a partire dal 1872.

Sempre a Treviso, ma al Museo Bailo, resterà aperta sino al prossimo 27 gennaio la mostra "Gino Rossi, Arturo Martini e gli altri. Il cenacolo di Bepi Mazzotti". L’esposizione, allestita nel corso del ventesimo anno dalla scomparsa di Giuseppe Mazzotti, critico e promotore d’arte, si articola in sezioni dedicate ad artisti che lo stesso Mazzotti conobbe e rappresenta una mostra antologica della piyyura e della scultura a Treviso dagli Anni Trenta agli Anni Ottanta. Per le scolaresche il costo d’ingresso (tutti i giorni escluso il lunedì) è fissato in 2.000 lire per ciascun alunno.

A Palazzo Giacomelli, sede di Unindustria Treviso, è stata ospitata sino allo scorso 9 dicembre la mostra "I manifesti della secessione viennese", che accoglie i 21 manifesti della Secessione Viennese (1898 – 1905), il movimento artistico che rivoluzionò le arti figurative dell’inizio del XX secolo, influenzando fortemente il modo di concepire i criteri compositivi del manifesto. A partire dal 15 dicembre, questa esposizione, che presenta anche la rivista "Ver Sacrum", organo ufficiale degli artisti viennesi riuniti intorno alla figura di Gustav Klimt, è stata allestita a Bolzano, presso la Galleria Civica dell’Assessorato alla Cultura, dove rimarrà aperta sino al 9 marzo 2002.  

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