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Mutui ipotecari erogati dall’Inps, domande entro il 10 ottobre

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I dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali del’INPS (in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o che siano in pensione, con un’anzianità di iscrizione non inferiore a un anno) hanno la possibilità di richiedere un mutuo ipotecario.

Secondo il Regolamento per l’erogazione dei mutui ipotecari la durata dei mutui è di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, tranne per gli iscritti che alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto 65 anni, per i quali la durata massima richiedibile è di 15 anni.

Fino allo scorso anno, le domande andavano presentate dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno.

Dal 2019 sono invece cambiati i termini per la presentazione delle domande telematiche. Infatti, ora l’istanza, completa della documentazione richiesta, può essere presentata telematicamente dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno. La domanda si presenta esclusivamente per via telematica. L’applicativo è accessibile con PIN dispositivo o SPID.

Importo massimo erogabile

Il mutuo è concesso per i seguenti importi massimi:

  1. 300.000 euro per: acquisto di un’unità abitativa di nuova costruzione da impresa costruttrice o da persona giuridica; acquisto di un’unità abitativa da privato non esercente attività imprenditoriale, anche con estinzione del mutuo contratto da quest’ultimo con banche o istituti di credito; acquisto di un’unità abitativa da Enti pubblici; acquisto di un’unità abitativa tramite asta pubblica per immobili provenienti da enti pubblici; assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà. Nei casi indicati, l’alloggio deve essere destinato a residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare;
  2. 40% del valore dell’immobile attribuito dalla perizia estimativa e, comunque, fino a  150.000 euro per: esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione dell’unico alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, avente le stesse caratteristiche e destinazioni di cui al punto precedente;
  3. 75.000 euro per: acquisto di un box auto/posto auto di nuova costruzione da impresa costruttrice o da persona giuridica; acquisto di un box/posto auto da privato non esercente attività imprenditoriale, anche con estinzione del mutuo contratto da quest’ultimo con banche o istituti di credito; acquisto di un box/posto auto da Enti pubblici; acquisto di un box/posto auto tramite asta pubblica per immobili provenienti da enti pubblici; assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio di un box auto/posto auto, da utilizzare come pertinenza dell’alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, alloggio avente le stesse caratteristiche e destinazioni di cui al punto 1), distante non più di cinquecento metri dall’alloggio stesso.
  4. 100.000 euro per: iscrizione e frequenza in Italia o all’estero, dell’iscritto o di un componente del nucleo familiare, a corsi universitari, a corsi post laurea e Master, a Conservatori di musica e Accademie di belle arti, Istituti di formazione professionale, che rilascino titoli legalmente riconosciuti.

Estinzione del mutuo

In qualunque momento il titolare del contratto può estinguere parzialmenteo totalmente il mutuo, con pagamento in unica soluzione, senza alcuna penalità.

Il titolare del contratto può estinguere parzialmente il mutuo nei seguenti modi:

  • se il mutuo è a tasso variabile, tramite pagamento in unica soluzione, senza alcuna penalità;
  • se il mutuo è a tasso fisso, almeno 30 giorni prima della data di scadenza della successiva rata trimestrale il richiedente deve estinguere parzialmente il mutuo e trasmettere all’Istituto la comunicazione di avvenuto mandato di RID/SEPA da parte di un istituto di credito per il successivo addebito delle rate trimestrali su conto corrente intestato al mutuatario stesso.

Pagamento delle rate

Il pagamento delle rate di mutuo avviene tramite addebito su c/c bancario o postale intestato al mutuatario per il rimborso delle rate dei mutui a tasso fisso e tramite MAV negli altri casi.

Nello specifico, per il pagamento delle rate dei mutui a tasso fisso, è fatto obbligo al richiedente il mutuo di sottoscrivere una delega di addebito su conto corrente mediante RID/SEPA presso un istituto di credito, per il successivo pagamento delle rate.

Per consentire il pagamento, tramite MAV on line, delle rate dei mutui a tasso variabile, è necessario disporre del PIN dispositivo, selezionando accedi al servizio > Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati. Dopo il riconoscimento dell’utente tramite codice fiscale e PIN, è possibile visualizzare e stampare il MAV utile al pagamento della rata trimestrale del mutuo a tasso variabile accedendo da Servizi GDP > Per Area Tematica > Credito.