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Nessuna proroga per il Programma Annuale. Ancora incertezze per la copertura dei debiti pregressi

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Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro del 27 marzo fra Ministero e Sindacati sui problemi dei finanziamenti alle scuole.
Le risposte dei dirigenti ministeriali presenti alla riunione sono state di fatto negative su tutta la linea; il direttore generale Emanuele Barbieri non ha accolto neppure la richiesta sindacale di spostare di una decina di giorni il termine per l’approvazione del Programma Annuale.
L’unica notizia parzialmente positiva riguarda le supplenze per maternità per le quali è stato confermato l’interessamento del ministro Fioroni che ha chiesto a Padoa Schioppa di trovare il modo di “caricare” la spesa sul capitolo della previdenza.
Per il pagamento delle supplenze del 2006 la situazione è ormai chiara: non ci sono soldi e l’unica soluzione concreta che il Ministero ha in mente è quella intervenire “ad hoc” su una settantina di scuole dove la situazione sarebbe veramente drammatica (pare che si tratti di istituzioni scolastiche che hanno dovuto fare ricorso addirittura ad anticipi di cassa da parte delle banche per poter pagare le supplenze).
In linea generale si fa sempre più strada l’ipotesi di verificare i conti delle scuole (e grazie al sistema informatico l’operazione non dovrebbe richiedere molto tempo) per capire se il debito possa essere coperto dando fondo agli avanzi di amministrazione che – in alcuni casi – sarebbero anche consistenti.
Per quanto riguarda la tassa raccolta rifiuti è confermato che per il 2007 non ci saranno finanziamenti specifici e che pertanto la tassa dovrà essere pagata utilizzando il fondo unico a meno che il Ministro non riesca a “convincere” i Comuni a esonerare dal pagamento della tassa le scuole che si impegneranno a promuovere iniziative didattiche in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.
Ma le probabilità di riuscita del tentativo di Fioroni appaiono al momento molto limitate anche perché Regioni ed Enti Locali non sembrano particolarmente felici del trattamento che è stato loro riservato con la legge finanziaria e in particolare con le misure riguardanti l’obbligo scolastico.