I/le docenti del Liceo Gioberti di Torino svolgono la loro professione con passione ed entusiasmo; negli anni, tuttavia, le incombenze derivanti da riforme e decisioni ministeriali hanno imposto un carico di lavoro aggiuntivo che distoglie in maniera significativa le nostre energie dall’insegnamento.
Alle attività legate al ruolo di insegnanti (preparare le lezioni e il materiale per svolgerle, preparare e correggere le verifiche, partecipare alle riunioni collegiali, coordinare le classi e i dipartimenti, ricoprire figure strumentali, svolgere i colloqui con le famiglie, stilare verbali, approntare programmazioni, preparare e tenere corsi di recupero, etc…), in una scuola che peraltro fortunatamente è sempre più inclusiva e favorisce l’apertura alla collaborazione con psicologi/ghe e psicoterapeuti/e per la stesura di PEI e PDP ed è attenta alla preparazione dei/delle docenti in ambito di inclusione attraverso riunioni GLO e corsi di formazione specifica, si aggiungono tuttavia oneri come l’organizzazione, la stesura, la realizzazione, il tutoraggio e il monitoraggio di percorsi PCTO, di moduli di Educazione Civica, di moduli CLIL, l’obbligo di frequentare corsi di formazione e corsi di aggiornamento, peraltro spesso a proprie spese e sempre da frequentarsi non in orario di servizio e quindi in ore extra non retribuite, e, non ultime, si aggiungono le varie incombenze burocratiche che, complice anche il processo di digitalizzazione della macchina operativa della scuola, sempre più vengono a ricadere su noi insegnanti.
Far fronte a tutti i carichi di lavoro sopra elencati, senza un adeguamento dello stipendio, implica non solo un dispendio di energie troppo grande a danno evidentemente della qualità del nostro lavoro, di cui la didattica dovrebbe essere il fulcro, ma anche la non ottemperanza dell’art. 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.
I/LE DOCENTI DEL LICEO GIOBERTI MANIFESTANO IL LORO DISAGIO E IL LORO DISSENSO NEI CONFRONTI DI QUESTO PROCESSO DI EROSIONE SISTEMATICA SIA DEL TEMPO DI LAVORO DIDATTICO DISCIPLINARE CHE DEL TEMPO PERSONALE DEGLI/DELLE INSEGNANTI, E DICHIARANO CHE MOLTE DELLE ATTIVITÀ SOPRA ELENCATE
Il nostro liceo, alla luce di queste riflessioni, chiede che lo Stato investa davvero nella scuola e nello specifico:
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