La Maturità 2026, che prenderà il via il prossimo 18 giugno, entra nel vivo. Oggi, infatti, è stato pubblicato l’elenco dei commissari esterni delle varie commissioni.
Dal 29 maggio il motore di ricerca MIM è risultato in manutenzione, con la scritta “le funzioni saranno disponibili a breve”. Come abbiamo scritto giorni fa la pubblicazione dei nomi era prevista per oggi, 4 giugno.
Come riporta Skuola.net, per conoscere i nomi dei commissari esterni basta accedere al motore di ricerca selezionando l’anno 2025/2026, località e istituto. Il trucco per non sbagliare è inserire il codice meccanografico della scuola, che porterà dritti alla scheda completa con esterni, interni e presidente. Se il portale dovesse andare in crash per il sovraccarico di visite, niente panico: basterà attendere qualche minuto e ricaricare la pagina.
Quest’anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove (513.479 candidati interni e 14.128 esterni), mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi.
La ripartizione dei candidati per tipologia di percorso di studio è la seguente:
• Licei 273.854;
• Istituti tecnici 167.136;
• Istituti professionali 86.617.
Ma cosa cambierà alla Maturità 2026?
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.
Ma, nonostante l’innovazione proposta dal ministro Valditara, ci si chiede: ha ancora senso l’esame di Maturità? La Tecnica della Scuola ha chiesto ai suoi lettori la loro opinione in merito a questo e agli aspetti della riforma.
Lo scorso 12 maggio, sono stati pubblicati gli elenchi dei Presidenti delle commissioni degli esami di Maturità 2026. A comunicarlo è stato il Ministero, con una nota dell’11 maggio. Gli elenchi sono stati pubblicati come gli altri anni sui siti degli Uffici scolastici regionali.
Il 29 gennaio scorso, sono state comunicate le materie della Maturità 2026. Il Ministero ha anche reso disponibile un motore di ricerca per trovare le materie per ogni percorso di studi.
Il motore di ricerca è distinto in tre sezioni: