Sembra un’assurdità, ma è proprio così: tra le frasi più cercate di oggi, 4 giugno, su Google, c’è “recensioni commissari esterni“. Gli autori della ricerca, sono probabilmente maturandi che, una volta scoperti i nomi dei componenti della propria commissione d’esame, pubblicati proprio nel primo pomeriggio di oggi, vogliono sapere “come sono”, come si comportano.
In effetti con la pubblicazione degli elenchi dei commissari è partito un vero e proprio tam tam: secondo un sondaggio a caldo condotto da Skuola.net – su un campione di 250 alunni dell’ultimo anno delle superiori – oltre 8 studenti su 10 hanno già fatto scattare la caccia alle informazioni e ai dettagli sui prof, in particolare su quelli “sconosciuti”, provenienti da altre scuole.
Ma cosa faranno, esattamente, i maturandi una volta scoperto il nome del tanto temuto docente esterno? Entrando nel dettaglio dei numeri, scopriamo che circa 2 su 3 – il 65% – si attiveranno in prima persona.
C’è poi un 20% di ragazzi che adotterà una tattica più attendista, ma non per questo meno efficace: non cercheranno direttamente sui social o tramite conoscenze, ma manderanno in avanscoperta i compagni di classe dal piglio più investigativo, limitandosi a raccogliere i frutti delle loro ricerche sui gruppi WhatsApp o dal confronto in classe.
Alla fine, dunque, solo una stretta minoranza – il 15% – si dichiara disinteressata alla caccia all’uomo, preferendo non sprecare preziose ore di ripasso dietro a dicerie e indiscrezioni, per concentrarsi unicamente sullo studio per l’esame.
C’è chi ha già attivato la rete di spionaggio interscolastica, raccontando di aver subito scritto ad amici di altre scuole per sapere tutto sul docente esterno, e chi si affida al pedinamento digitale più profondo, spulciando eventuali profili social dei professori o altre fonti utili, per delineare il loro identikit.
I commissari esterni interessati, insomma, devono averlo chiaro: i propri profili social saranno, in questi giorni, probabilmente ricercati e spulciati dai maturandi.
Come riporta Skuola.net, per conoscere i nomi dei commissari esterni basta accedere al motore di ricerca selezionando l’anno 2025/2026, località e istituto. Il trucco per non sbagliare è inserire il codice meccanografico della scuola, che porterà dritti alla scheda completa con esterni, interni e presidente. Se il portale dovesse andare in crash per il sovraccarico di visite, niente panico: basterà attendere qualche minuto e ricaricare la pagina.
Quest’anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove (513.479 candidati interni e 14.128 esterni), mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi.
La ripartizione dei candidati per tipologia di percorso di studio è la seguente:
• Licei 273.854;
• Istituti tecnici 167.136;
• Istituti professionali 86.617.
Ma cosa cambierà alla Maturità 2026?
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.
Ma, nonostante l’innovazione proposta dal ministro Valditara, ci si chiede: ha ancora senso l’esame di Maturità? La Tecnica della Scuola ha chiesto ai suoi lettori la loro opinione in merito a questo e agli aspetti della riforma.
Lo scorso 12 maggio, sono stati pubblicati gli elenchi dei Presidenti delle commissioni degli esami di Maturità 2026. A comunicarlo è stato il Ministero, con una nota dell’11 maggio. Gli elenchi sono stati pubblicati come gli altri anni sui siti degli Uffici scolastici regionali.
Il 29 gennaio scorso, sono state comunicate le materie della Maturità 2026. Il Ministero ha anche reso disponibile un motore di ricerca per trovare le materie per ogni percorso di studi.
Il motore di ricerca è distinto in tre sezioni: