La Maturità 2026, che prenderà il via il prossimo 18 giugno, entra nel vivo. Oggi è stato pubblicato l’elenco dei commissari esterni delle varie commissioni.
Dal 29 maggio il motore di ricerca MIM è risultato in manutenzione, con la scritta “le funzioni saranno disponibili a breve”. Come abbiamo scritto giorni fa la pubblicazione dei nomi era prevista per oggi, 4 giugno.
Per gli esami di Maturità del 2026 i compensi destinati ai commissari e ai presidenti di commissione restano invariati rispetto al passato: importi che, incredibilmente, sono fermi al 2007. A stabilirli è il decreto interministeriale del 24 maggio 2007, mai aggiornato nei diciotto anni successivi. Un’anomalia che desta perplessità e malcontento tra chi opera nel mondo della scuola, specie in un contesto in cui l’inflazione e l’aumento del costo della vita hanno reso quei numeri sempre più lontani dalla realtà attuale.
Come ampiamente riportato, (leggi l’articolo), i compensi lordi previsti sono:
A questi si aggiungono rimborsi chilometrici (0,50 euro/km) e indennità giornaliera in caso di trasferta, calcolate in base alla distanza e al numero di giorni di presenza.
Per ricostruire lo scenario precedente al 2007 abbiamo letto la circolare ministeriale n. 104 del 1999 che stabiliva compensi forfettari suddivisi in due voci (ovviamente in Lire): funzione e trasferta.
Conversione effettuata al tasso ufficiale di 1 € = 1.936,27 lire.
In caso di più classi o commissioni, era previsto un compenso aggiuntivo proporzionale, senza incremento per la trasferta.
Conversione effettuata al tasso ufficiale di 1 € = 1.936,27 lire.
Analizzando i dati emerge un fatto sorprendente: i compensi per commissari e presidenti oggi sono sostanzialmente allineati a quelli del 1999, ma senza alcun adeguamento al costo della vita degli ultimi 26 anni.
Se nel 1999 un presidente guadagnava circa 1.368 euro lordi (tra funzione e trasferta), oggi ne percepisce 1.249, con un aumento quasi simbolico se si prende in considerazione anche la trasferta, del tutto assorbito dall’inflazione. Stesso discorso per i commissari esterni, passati da circa 827 a 911 euro (esclusa la trasferta).
Ma cosa cambierà alla Maturità 2026?
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.
Ma, nonostante l’innovazione proposta dal ministro Valditara, ci si chiede: ha ancora senso l’esame di Maturità? La Tecnica della Scuola ha chiesto ai suoi lettori la loro opinione in merito a questo e agli aspetti della riforma.
Lo scorso 12 maggio sono stati pubblicati gli elenchi dei Presidenti delle commissioni degli esami di Maturità 2026. A comunicarlo è stato il Ministero, con una nota dell’11 maggio. Gli elenchi sono stati pubblicati come gli altri anni sui siti degli Uffici scolastici regionali.
Il 29 gennaio scorso sono state comunicate le materie della Maturità 2026. Il Ministero ha anche reso disponibile un motore di ricerca per trovare le materie per ogni percorso di studi.
Il motore di ricerca è distinto in tre sezioni: