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Nomina comitato di valutazione: in un liceo romano si vota per un giorno intero

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Il tema del comitato di valutazione sta stimolando le scuole a inventare soluzioni più o meno creative per superare intoppi e resistenze interne.

In diverse scuole, per esempio, sono state fatte designazioni informali di 3-4 docenti con la prospettiva di decidere successivamente (con quali criteri non si sa) su chi dovrà fare effettivamente parte del comitato.
In altre scuole è stato assicurato ai docenti che il comitato non dovrà definire i criteri per la distribuzione del merito ma occuparsi solamente della conferma in ruolo dei docenti in anno di prova.
Ma il massimo della “autonomia creativa”, per quanto se ne sa, è stato raggiunto per ora al liceo “Tullio Levi Civita” di Roma dove la dirigente scolastica ha ideato una procedura che eviterà – di fatto – ogni possibile discussione nel merito all’interno del collegio dei docenti.
Con un apposito provvedimento scritto la dirigente ha disposto che la scelta dei docenti per il comitato avverrà in questo modo: nella giornata del 4 febbraio, dalle ore 8 alle 15, verrà allestito un vero e proprio seggio elettorale. Tutti i docenti della scuola potranno recarsi al seggio e votare il proprio rappresentante scegliendolo fra 5 colleghi che già hanno dato la propria disponibiità e i cui nominativi sono contenuti nel provvedimento della dirigente.

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Al termine delle operazioni di voto la commissione elettorale provvederà a redigere il verbale con il risultato finale che – si legge sempre nel provvedimento della d.s. – dovrà essere ratificato dal collegio, già convocato per il giorno 11 febbraio. 
La soluzione ideata dalla dirigente è certamente molto creativa ma – forse – di dubbia legittimità: sarebbe come se in un consiglio comunale per eleggere i consiglieri che devono far parte di una commissione si istituisse in seggio elettorale che funziona però all’esterno del consiglio stesso.
L’Unicobas ha già deciso di intervenire chiedendo alla dirigente di ritirare immediatamente il provvedimento e segnalando il caso all’Ufficio scolastico regionale che dovrà decidere se questa modalità di nomina dei componenti del comitato è solo un eccesso di creatività o un vero e proprio errore procedurale.

 

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