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Aggiornato il 10.12.2025
alle 12:42

Nuove Indicazioni nazionali, musica e arte strumenti essenziali per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale

Le recenti Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione pongono in evidenza il ruolo cruciale dei saperi estetici, individuando nella Musica, nello Strumento Musicale e nell’Arte e Immagine veri e propri pilastri per la formazione integrale della persona.

Queste discipline non sono considerate appendici decorative, ma strumenti essenziali per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, capaci di promuovere una cittadinanza attiva e consapevole del proprio inestimabile patrimonio culturale.

L’Arte come tecnica, emozione e cittadinanza

La disciplina Arte e Immagine viene definita come una componente ineludibile del curricolo, offrendo un linguaggio universale per l’esplorazione di idee, emozioni e culture attraverso lo sviluppo della creatività fondata sull’apprendimento della tecnica. I saperi estetici, infatti, valorizzano gli aspetti più emozionali, indefiniti e poetici delle facoltà umane, esprimendosi tramite simboli e metafore.

Un obiettivo centrale è l’educazione al gusto estetico e al significato culturale del ricchissimo patrimonio artistico italiano, il cui studio serve a esplorare come l’uomo abbia dato identità e senso al proprio mondo, costruendo una memoria condivisa. L’insegnamento si avvale di un approccio laboratoriale che privilegia metodologie attive e favorisce l’osservazione diretta del patrimonio artistico locale e la loro successiva analisi critica.

Per sviluppare pienamente l’espressività e le competenze tecniche, la disciplina alfabetizza al linguaggio visivo sia tradizionale (come la pittura e il disegno) sia contemporaneo (come il video e la fotografia). In questo contesto, acquisisce un ruolo cruciale la calligrafia, in particolare il corsivo italiano, intesa come pratica artistica che unisce mano e mente, supportando la motricità fine e la concentrazione, e radicando gli alunni nella tradizione rinascimentale italiana.

In un mondo dominato dal multimediale, la disciplina Arte e Immagine insegna a leggere le narrazioni visive complesse (come il cinema, la fotografia e i videogiochi) in modo critico, distinguendo il valore artistico dai messaggi della cultura visiva di massa, che spesso tendono a condizionare il senso critico anziché stimolarlo.

La Musica per conoscere il valore del patrimonio identitario italiano

Lo studio della Musica è riconosciuto come fondamentale per conoscere l’inestimabile valore del patrimonio identitario italiano. La musica promuove molteplici funzioni formative interdipendenti: da quella cognitivo-culturale a quella critico-estetica, fino alla sfera emotivo-affettiva e relazionale-sociale. Le recenti ricerche in campo neuroscientifico hanno ulteriormente confermato questa complessità, evidenziando come l’ascolto e la pratica musicale attivino simultaneamente diverse aree cerebrali legate a cognizione, emozioni, movimento e interazioni sociali.

L’educazione musicale, fin dalla scuola dell’infanzia, è considerata essenziale per formare generazioni capaci di apprezzare il proprio patrimonio culturale e per fornire strumenti atti a indagare tradizioni e culture diverse. Inoltre, svolge un ruolo cruciale nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, stimolando la cooperazione e il rispetto delle regole, soprattutto in contesti di pratica corale e di ensemble.

Il nuovo impianto curricolare promuove un’educazione musicale per tutti, rafforzando l’ascolto, la comprensione e la pratica del canto e degli strumenti. Un aspetto saliente è l’orientamento fornito dai percorsi di Strumento Musicale nella scuola secondaria di primo grado, regolamentati dal D.I. n. 176 del 2022. Lo studio specialistico dello strumento non solo sviluppa competenze tecniche ed espressive, ma stimola anche il pensiero divergente, la capacità di risolvere problemi e, grazie alla pratica d’insieme, consolida la cooperazione, il rispetto reciproco e il dialogo interculturale. Tali percorsi si configurano come veicoli per la valorizzazione del patrimonio culturale e strumenti concreti per le pratiche inclusive e il contrasto al bullismo.

LE INDICAZIONI NAZIONALI

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