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Nuovo Dpcm, Conte prolunga lo stato d’emergenza a fine mese: niente assembramenti a scuola, su bus, metro e treni

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Nella giornata di lunedì 7 settembre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firmerà il nuovo dpcm collegato alla fase 3 dello stato di emergenza, in scadenza nella stessa giornata.

Si viaggerà all’80% della capienza

Di fatto, il nuovo Dpcm prolunga lo stato di emergenza fino al 30 settembre ricalcando le indicazioni di quello in scadenza con alcune aggiunte sul trasporto scolastico, che potrà realizzarsi sino all’80% della capienza, come chiesto a gran voce delle Regioni, e anche arrivando al massimo dei viaggiatori ma non oltre per 15 minuti per ognuno di loro.

Distanziamento minimo confermato

Il Dpcm renderà attuative anche le linee guida prodotte dall’Istituto superiore di sanità sui comportamenti da adottare a scuola nel perdurante stato di rischio contagio Covid-19: nelle linee guida, oltre al divieto di assembramenti, si conferma il distanziamento minimo un metro negli istituti scolastici, derogato (però indossando la mascherina obbligatoriamente in classe anche per più ore consecutive) solo per casi eccezionali e transitori.

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Come gestire casi sospetti

Nel documento dell’Iss, che verrà “licenziato” con il nuovo Dpcm, sono contenute pure le indicazioni operative per la gestione dei casi e dei focolai di Covid nelle scuole e nei servizi per educativi per l’infanzia.

Ai fini dell’identificazione precoce dei casi sospetti è necessario prevedere:

  • un sistema di monitoraggio dello stato di salute degli alunni e del personale scolastico;
  • il coinvolgimento delle famiglie nell’effettuare il controllo della temperatura corporea del bambino/studente a casa ogni giorno prima di recarsi al servizio educativo dell’infanzia o a scuola;
  • la misurazione della temperatura corporea al bisogno (es. malore a scuola di uno studente o di un operatore scolastico), da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto che andranno preventivamente reperiti;
  • la collaborazione dei genitori nel contattare il proprio medico curante (PLS o MMG) per le operatività connesse alla valutazione clinica e all’eventuale prescrizione del tampone naso-faringeo

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