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Obbligo a 16 anni: il Ministro scrive ai presidi

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Non si ferma neppure ad agosto la macchina del Ministero della Pubblica Istruzione: nei primi giorni del mese, infatti, il Ministro ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera ai dirigenti scolastici delle scuole superiori per ricordare che, con il nuovo anno scolastico, entrerà in vigore quanto previsto dal comma 622 dell’articolo 1 della legge finanziaria:  in altre parole prenderà avvio il programma di estensione dell’obbligo di istruzione fino ai 16 anni, disposizione che, sottolinea il Ministro, “si colloca nel quadro delle norme vigenti sul diritto/dovere all’istruzione e alla formazione, in base alle quali nessun giovane può interrompere il proprio percorso formativo senza aver conseguito un titolo di studio o almeno una qualifica professionale entro il 18° anno di età”.
Il regolamento ministeriale sul nuovo obbligo è già stato inviato al Consiglio di Stato per il prescritto parere ed già stato esaminato dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.
E così, in attesa del perfezionamento di tutte le procedure previste, il Ministro scrive ai dirigenti inviando anche il documento tecnico che contiene gli indirizzi relativi ai saperi e alle competenze (articolati in conoscenze e abilità) da acquisire per assolvere l’obbligo di istruzione.
Gli indirizzi contenuti nel documento tecnico hanno carattere sperimentale e si applicano negli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009.
“Essi – precisa ancora il Ministro – non incidono sugli attuali ordinamenti degli istituti di istruzione secondaria superiore e rispettano le loro diverse identità, con riferimento agli ordini di studio, alle tipologie e agli indirizzi. Il percorso di innovazione si svilupperà, quindi, a partire dal prossimo anno scolastico 2007/2008 sino alla ricomposizione, in un contesto unitario, di tutti gli ordinamenti dell’istruzione a partire dall’anno 2009/2010”.
Al tempo stesso, ricorda il Ministro, nelle scuole del primo ciclo verrà avviata la sperimentazione biennale delle nuove Indicazioni e verranno adottati anche i provvedimenti relativi alla riorganizzazione degli istituti tecnici e degli istituti professionali.
Questo complesso di innovazioni dovrebbe servire a realizzare una migliore integrazione di saperi e competenze,anche se, per il momento, l’unico dato certo è che nella scuola superiore stanno aumentando selezione e dispersione.
I bocciati nelle prime classi sono aumentati rispetto allo scorso anno e i respinti all’esame di Stato sono addirittura raddoppiati.
Cgil-Flc, pur mostrando apprezzamento per l’iniziativa del Ministro, critica la forma della lettera: “Bisognava scrivere non solo ai dirigenti ma anche ai docenti, dato che sono loro a fare la scuola”, sostiene in sostanza il sindacato di Enrico Panini.
Ma la critica appare un po’ forzata, dato che la circolare ufficiale del Dipartimento dell’Istruzione diretto da Giuseppe Cosentino invita i dirigenti a far conoscere la documentazione ministeriale a tutte le componenti scolastiche.