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Aggiornato il 16.10.2025
alle 12:58

Obbligo di giuramento per i docenti: il ministro Zangrillo pronto a portare indietro l’orologio della storia della scuola

Nel corso di un evento elettorale di Forza Italia svoltosi ad Aosta, il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha reso noto di voler ripristinare a breve l’obbligo di “giuramento” per tutti i dipendenti pubblici e quindi anche per docenti e personale Ata.

Per il momento l’annuncio non ha provocato reazioni particolari che, però, non tarderanno ad arrivare, considerato che già nella precedente legislatura il tentativo di approvare un disegno di legge analogo incontrò non pochi ostacoli.

Per il personale della scuola l’obbligo di giuramento fu in vigore fino al 1981 quando venne abolito con la legge 116 del 30 marzo di quell’anno.
Per la verità, prima di quella data i docenti assunti nell’anno di prova avevano l’obbligo della “promessa solenne” che diventava un vero e proprio giuramento al momento della conferma in ruolo.
Verso la metà degli anni, però, si sviluppò nella scuola un ampio movimento di opinione contrario a questa pratica che veniva considerata anche una limitazione della libertà di insegnamento.

Si formarono comitati e ci furono anche procedimenti giudiziari contro gli “obiettori”.
Divenne un caso nazionale quello del maestro bolognese Sandro Galli la cui vicenda ci era stata raccontata diversi anni fa dal segretario nazionale di Unicobas Stefano d’Errico.
Nel 1975 Galli rigetta per la prima volta l’obbligo del giuramento. Il risultato è che l’anno successivo perde la cattedra di applicazioni tecniche alla quale aveva diritto e, “decaduto”, torna ad essere disoccupato. Può riprendere l’insegnamento solo nel 1977, inizialmente come precario, quindi viene assunto ‘ope legis’: ma gli si ripresenta la richiesta pressante di giurare e la declina di nuovo. 
Il 12 maggio 1980 comincia un memorabile sciopero della fame. Trascorso circa un mese e mezzo di vera astinenza dal cibo, a causa di ripetuti collassi che lo espongono a pericolo di morte, viene ricoverato d’urgenza, ma anche in ospedale non sospende la lotta. Un po’ di the e qualche nutrimento minimale per qualche giorno onde riattivare le difese immunitarie, e dal 10 Luglio riprende uno sciopero della fame estremo, assumendo solo acqua e zuccheri. A metà Agosto ha perso quasi venti chili. Le pesanti conseguenze sul suo corpo continueranno purtroppo a farsi sempre sentire negli anni successivi, ma alla fine Sandro Galli vincerà, facendo abrogare l’obbligo nefasto che faceva degli insegnanti dei parasubordinati

Nel marzo del 1981 viene approvata la legge che cancella l’obbligo di giuramento.
Vedremo adesso se Zangrillo riuscirà nell’intento di far tornare indietro il calendario della storia della scuola di 45 anni.

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