L’Anp (Associazione Nazionale Presidi) ha scritto una lettera indirizzata al sindaco e al prefetto di Roma, riguardo le occupazioni delle scuole, sempre più frequenti nell’ultimo periodo.
“Ci rivolgiamo a voi, nella vostra veste di ampia caratura istituzionale, al fine di concordare una serie di azioni propositive che contribuiscano a rendere un “residuato archeologico scolastico” il triste rito da noi evidenziato. In particolare chiediamo che si individuino tutti quegli spazi formativi extracurricolari nei quali i nostri ragazzi possano valorizzare i loro talenti, soddisfare le richieste di un ampliamento del discorso formativo che vada oltre gli aspetti curricolari: introdurre i linguaggi della modernità che, per motivi vari, non sempre la scuola può offrire. Ci riferiamo alla musica, al teatro, al cinema, alla robotica, all’IA, alla lettura critica dei quotidiani alla didattica laboratoriale, agli ambiti psicologici dell’adolescenza … e tanto altro ancora”.
Uno dei problemi che gli istituti devono affrontare è anche quello dei danni che le occupazioni causano. Un tema delicato che si riversa purtroppo troppo spesso nelle casse delle scuole. Questo perchè non sempre i vandali sono identificati ed è difficile risalire ai colpevoli. E così, a volte, queste occupazioni sono costate fino a centinaia di migliaia di euro.