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Aggiornato il 02.09.2025
alle 00:07

Oggi, 1° settembre, inizia ufficialmente l’anno scolastico 2025-26

Settembre, andiamo, è tempo di migrare… così il poeta canta il cominciamento dell’autunno, col ritorno degli armenti, che lasciano la frescura della collina, verso le terre più calde della marina; l’inizio di settembre ha segnato da sempre la fine dell’estate, più del fatidico equinozio del 21, e il ricominciamento del lavoro usato.

E non solo per chi oggi dovrà recarsi, come i colleghi insegnanti, al primo collegio docenti del nuovo anno scolastico, ma anche per chi ritorna in fabbrica, negli uffici e persino nella campagna per la vendemmia o per la raccolta della frutta autunnale. 

Con oggi infatti le ferie, le vacanze, le villeggiature finiscono e si ritorna, come gli armenti del poeta, nei luoghi delle fatiche giornaliere, quelle chi ci hanno da sempre accompagnate e che consentono anche una vita dignitosa.    

E l’annoi, il nuovo anno, non dovrebbe iniziare col Primo gennaio, ma col Primo settembre, quando ciascuno ritorna nella casa del lavoro lasciato ad agosto o a luglio. E riprende i fili della fatica del lavoro lasciati per correre al mare o in montagna o a girare per il mondo. 

Tra dicembre e gennaio invece c’è in qualche modo continuità, non c’è frattura né lavorativa né atmosferica, ciò che invece si verifica fra agosto e settembre, col cambio quasi repentino perfino delle temperature, mentre le ferie diventano un ricordo insieme alle libertà, per chi se le è godute.

E ancora, i 7 milioni di studenti e il milione di personale scolastico, con settembre, avviano tutti una nuova fase della loro avventura didattica e professionale: nuovi docenti che raggiungono le nuove scuole, tanti vecchi colleghi che non si ritrovano più, perché andati in pensione; e nuovi alunni, nuove fantasticherie, idealità, sogni, ma anche tormenti e desideri, con cui si viene a contatto e coi quali bisognerà condividere un nuovo anno.

E ragazzi che, su banchi diversi e aule diverse con compagni di banco diversi, ricominciano una nuova ascesa verso il titolo per andare avanti negli studi, un percorso con un itinerario tutto da scoprire, composto non solo da discipline mai studiate, ma anche da sentimenti, sensazioni, idealità mai prima avvertite e provate.

A settembre tutto questo inizia e per iniziare bisogna chiudere definitivamente l’anno trascorso ma del quale tuttavia rimangono solo i ricordi, talvolta da conservare in un luogo asciutto e ben ventilato per averli sempre freschi nella memoria, altre volte da cancellare definitivamente per non averli più a portata di mano.

In ogni caso, buon inizio d’anno scolastico a tutti i nostri lettor

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