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29.12.2025

Oltre 100mila precari da immettere in ruolo, pubblicato il documento europeo che obbliga l’Italia ad adeguarsi. Plauso di Anief

Arriva la presa di posizione di Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, dopo la pubblicazione del documento del Comitato europeo dei diritti sociali con cui alla vigilia di Natale è stato accolto un reclamo del sindacato in materia di diritto allo studio e precarietà. Nel dettaglio, Anief chiedeva di garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità in Italia e assumere in ruolo più di nuovi 100 mila docenti di sostegno precari.

Il commento dell’Anief

Nel testo pubblicato dal Comitato europeo, scrive oggi il sindacato, si evidenziano le motivazioni per cui l’Italia viola la Carta sociale UE sul diritto allo studio alunni con disabilità. “Ora il Parlamento è tenuto a stabilizzare il personale sui posti in deroga assegnati da diversi anni alle scuole”, commenta Pacifico, “dovranno essere trasformati in cattedre utili alle immissioni in ruolo, non più in supplenze annuali al 30 giugno, come hanno sempre sostenuto i nostri avvocati Walter Miceli e Sergio Galleano, che hanno presentato il reclamo Anief nel 2021, quindi curato l’istruttoria e il dibattimento con il nostro Governo in Europa”.

Cosa ha stabilito il Comitato europeo

“Il diritto allo studio di oltre 350mila alunni italiani con disabilità si dovrà quindi tutelare attraverso la proposizione di sole cattedre in organico di diritto”, si legge nella nota, “non più, come avviene oggi, assegnandone oltre 100mila in modo reiterato con contratti a tempo determinato. Le ragioni che hanno portato il Comitato europeo alla decisione finale sono diverse. Eccone alcune particolarmente importanti, nelle quali si espone: all’unanimità che vi è una violazione dell’articolo 1§2 della Carta sul presupposto che una elevata percentuale di insegnanti di sostegno per alunni con disabilità sia impiegata in condizioni di precarietà; all’unanimità che vi è una violazione dell’articolo 1§2 della Carta sul presupposto che una elevata percentuale di insegnanti di sostegno per alunni con disabilità sia priva della necessaria specializzazione in materia di educazione inclusiva; all’unanimità che vi è una violazione dell’articolo 15§1 della Carta sul presupposto che l’accesso degli alunni con disabilità all’istruzione inclusiva sia ostacolato dall’insicurezza occupazionale persistente di una parte significativa dei docenti di sostegno e dalla mancanza di specializzazione in educazione inclusiva per un insegnante di sostegno su tre”.

La soddisfazione del sindacato

“È un risultato che ci inorgoglisce“, commenta ancora Pacifico, “perché rappresenta una risposta fondamentale per vincere, dopo anni di ricorsi e denunce anche all’Unione europea, la nostra battaglia contro l’abuso dei contratti a termine sui posti in deroga, per aumentare il numero di docenti specializzati rispetto all’errato numero programmato degli Atenei, per assegnare tutte le ore di sostegno riconosciute dal PEI: tutti risultati che ora dovranno essere realizzati dall’Italia, altrimenti il rischio infrazione sarà elevato”.

I numeri delle cattedre senza titolare

La risposta del CESD è importantissima, sostiene anche l’Ufficio legale Anief, “perché sono ben oltre 100mila le cattedre senza titolare, quindi a tutti gli effetti vacanti, ma destinate ogni anno dall’amministrazione a supplenza fino al 30 giugno: si tratta, peraltro, di numeri in crescita continua, poiché i dati di alunni con disabilità certificata risultano in aumento continuo, di oltre 20mila l’anno, tanto da passare tra il 2021 e il 2024 da circa 316mila a 359mila, con un incremento di oltre 20mila iscritti in più l’anno”.

Sostegno, numeri degli studenti in crescita

“Gli ultimi dati nazionali ufficiali disponibili sui contratti a tempo determinato“, proseguono dall’ufficio, “ci dicono che tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento di quasi 15mila posti annuali, quasi tutti riguardanti proprio le cattedre in deroga con scadenza 30 giugno. Si è passati, infatti, dalle 95.755 supplenze in organico di fatto dell’anno scolastico 2021/22 alle 111.341 supplenze analoghe dell’anno scolastico 2023/24. E l’anno successivo, pur non essendo stati mai diramati i numeri delle supplenze, abbiamo assistito ad un ulteriore aumento nell’ordine sempre di migliaia di ulteriori contatti a tempo determinato con termine 30 giugno”.

Le prossime mosse dell’Europa

“A questo punto”, conclude Anief, “entro il 2028 – data entro cui potrebbe arrivare anche una raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio UE – l’attuazione della decisione UE potrebbe cambiare tutto con la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto: una trasformazione che significherebbe destinare quelle cattedre non soltanto alle supplenze annuali (quelle oggi fino al 30 giugno), ma finalmente anche alle immissioni in ruolo, oltre che per i trasferimenti del personale docente di ruolo specializzato”.

SUPPLENTI ANNUALI DI SOSTEGNO

Dati forniti dal Centro Studi Anief

Anno scolastico 2021/22: 122.264 supplenze annuali: solo 26.509 fino al 31 agosto; 95.755 fino al 30 giugno.

Anno scolastico 2022/23: 129.297 supplenze annuali: solo 26.263 fino al 31 agosto; 103.034 fino al 30 giugno.

Anno scolastico 2023/24: 136.380 supplenze annuali: solo 25.039 fino al 31 agosto; 111.341 fino al 30 giugno.

ALUNNI CON DISABILITÀ CERTIFICATA

Dati forniti dal Centro Studi Anief

Anno scolastico 2021/22: circa 316mila

Anno scolastico 2022/23: circa 338mila

Anno scolastico 2023/24: circa 359.000

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