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Orali a porte chiuse e scattano i ricorsi

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Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto due ricorsi di altrettanti aspiranti insegnanti di italiano che potranno ritentare il colloquio perché il loro esame si è svolto a porte chiuse.

La notizia si trova sul Messaggeroveneto.it secondo il quale altri centinaia di prof avrebbero subito la stessa procedura, per cui i 123 vincitori delle classi A012 e A022, già in servizio, rischiano di saltare.

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In pratica, secondo quanto riporta il giornale, essendo “fondata la censura relativa allo svolgimento della prova orale a porte chiuse, poiché non è stato consentito l’accesso al pubblico” e siccome “lo svolgimento della prova orale a porte chiuse contrasta con i principi che riguardano la pubblica amministrazione in genere e lo svolgimento delle prove orali dei concorsi in particolare, le quali, salvo che non sia stabilito altrimenti, devono essere accessibili al pubblico” la prova deve essere ripetuta.

E questa scelta della commissione, di fare svolgere l’esame a porta chiuse, appare molto strana, soprattutto per personale della scuola che con le verifiche orali ha ogni giorno a che fare