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28.08.2026

Organi collegiali a distanza, USB Scuola non ci sta: “Troppi punti critici”

Con la nota prot. 3803 del 30 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle scuole il documento tecnico per lo svolgimento a distanza degli Organi Collegiali deliberativi, con l’obiettivo dichiarato di garantire validità giuridica delle delibere, sicurezza e tutela della privacy dei dati. Secondo quanto denunciato dall’USB Scuola, tuttavia, i requisiti previsti risulterebbero difficilmente raggiungibili per le attuali dotazioni tecnologiche ed economiche degli istituti italiani.

I limiti tecnici delle piattaforme in uso

Per il sindacato, le piattaforme comunemente utilizzate dalle scuole, come Meet, Zoom e Teams, non garantirebbero gli standard minimi richiesti. Tra i punti critici segnalati figurano l’assenza di un sistema di identificazione certa tramite identità digitale certificata e la mancata distinzione tecnica tra i ruoli di presidente, segretario e componente. Ancora più delicata, secondo l’USB, la questione della segretezza del voto nelle votazioni su persone, dove sarebbe necessario un anonimato effettivo e non reversibile, privo di qualsiasi correlazione tra votante e voto, anche rispetto ai gestori esterni delle piattaforme. Si aggiungono poi i requisiti relativi all’integrità e alla conservazione dei dati, che richiederebbero l’immodificabilità dei risultati, tracciature dettagliate delle sessioni e l’esportazione immediata dei verbali con relativi metadati di autenticità.

Il rischio di delibere impugnabili

Senza il pieno rispetto di questi parametri, secondo il sindacato le delibere assunte a distanza rischierebbero di essere impugnate e annullate, con possibili ripercussioni su Collegi Docenti, Consigli di Classe e scrutini, questi ultimi già esposti a eventuali ricorsi da parte delle famiglie. Uno scenario che, per l’USB, potrebbe tradursi in un vero e proprio stallo burocratico per le scuole, oltre che in un ulteriore strumento a disposizione di chi intende contestare le decisioni degli istituti.

Le critiche al modello a distanza

Al di là degli aspetti tecnici, l’USB solleva anche una riflessione più ampia sul valore della partecipazione diretta: le riunioni da remoto, secondo il sindacato, rischierebbero di indebolire il confronto democratico all’interno degli organi collegiali, riducendone la funzione a un passaggio prevalentemente formale. Pur riconoscendo le difficoltà quotidiane del personale scolastico, alle prese con carichi di lavoro e adempimenti burocratici spesso gravosi, l’organizzazione sindacale chiede di restituire agli Organi Collegiali la loro funzione politica e didattica, ribadendo la centralità del confronto diretto nei luoghi fisici della scuola.

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