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Prima Ora | notizie del 1° luglio

01.07.2026
Aggiornato alle 16:47

Pagamento arretrati docenti, firmata la parte economica del contratto scuola in via definitiva: tutte le cifre

Oggi, 1° luglio, è stata firmata la parte economica del contratto scuola anno 2025/27 all’Aran. Il provvedimento riguarda oltre un milione e 200mila lavoratori tra docenti e personale ATA. A comunicarlo l’Aran.

“Con la firma definitiva di oggi – evidenzia il presidente Aran, Antonio Naddeo – si conclude l’iter di questo contratto, avviato e chiuso in soli tre incontri negoziali. Per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali pubbliche, il comparto Istruzione e ricerca ha aperto la tornata nazionale. È la conferma che, quando ci sono l’impegno politico nello stanziamento delle risorse e una volontà condivisa tra le parti, la contrattazione pubblica può essere rapida, efficace e unanime. Ora il personale potrà ricevere sia gli incrementi strutturali sia gli arretrati maturati. Nel frattempo proseguono senza sosta all’Aran le trattative per la parte normativa del contratto, che completerà il quadro regolatorio del comparto”.

A regime dal 1° gennaio 2027, gli incrementi medi mensili lordi dello stipendio tabellare, calcolati su tredici mensilità, sono pari a 137 euro per l’intero comparto. Per i docenti della scuola l’aumento medio è di 143 euro mensili, mentre per il personale Ata della scuola è di 107 euro.

Con la firma definitiva, il personale potrà inoltre beneficiare degli arretrati maturati dalla decorrenza contrattuale. Gli importi stimati sono pari a 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca, 1.034 euro per il personale Afam, 855 euro per i docenti della scuola, 854 euro per il personale universitario e 633 euro per il personale Ata della scuola.

Il Ccnl Istruzione e ricerca è il primo accordo della nuova tornata 2025-2027 a completare l’iter, con l’obiettivo di garantire tempi più rapidi nei rinnovi contrattuali e benefici economici concreti per il personale.

Le reazioni

“Con questa firma diamo una risposta concreta a lavoratrici e lavoratori che già nei prossimi mesi percepiranno aumenti e arretrati relativi al 2025 e 2026. È un primo passo importante, ma la FLC CGIL non rinuncia a rivendicare il recupero del maltolto, circa l’11%, avvenuto con il CCNL 2022-2024. Continueremo inoltre a chiedere stanziamenti aggiuntivi in linea con gli investimenti europei per scuola, università e ricerca, perché la qualità del servizio pubblico si costruisce anche attraverso stipendi e condizioni di lavoro all’altezza dell’elevato livello di professionalità”, dichiara la segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi

“La puntualità dei rinnovi”, sottolinea la segretaria generale Cisl Scuola Ivana Barbacci, “contribuisce a tutelare più efficacemente il potere d’acquisto delle retribuzioni; questo rinnovo contrattuale, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, nessuna esclusa, è un altro passo concreto lungo un percorso di valorizzazione di tutte le professionalità, obiettivo che la CISL Scuola continuerà a perseguire con determinazione, a partire dal negoziato tuttora in corso sulla parte normativa del CCNL”.

 “L’iter per la sottoscrizione definitiva si è però protratto ben oltre i tempi auspicabili – commenta il segretario generale Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile -. I tre mesi necessari per il completamento dei controlli previsti rappresentano un’attesa eccessiva per il personale, che ha dovuto attendere troppo a lungo per vedere concluso un percorso già definito sul piano negoziale”.

“La firma del contratto prima della sua naturale scadenza – sottolinea D’Aprile – segna un’inversione di tendenza rispetto ai ritardi che hanno caratterizzato i rinnovi degli ultimi anni. Ora, però, serve un ulteriore passo in avanti: garantire il giusto riconoscimento economico a chi ogni giorno assicura il funzionamento della scuola. È necessario intervenire sulla detassazione, sia a livello nazionale che regionale e comunale. Per i redditi compresi tra i 20 e i 40 mila euro, infatti, il peso del fisco, in tanti casi, assorbe completamente gli incrementi contrattuali, riducendone gli effetti economici in busta paga”.

“Accanto agli interventi economici – osserva il Segretario – è fondamentale sviluppare strumenti di welfare contrattuale che aiutino concretamente il personale. Sul fronte normativo ci aspettiamo risposte concrete: il nuovo contratto dovrà affrontare quei nodi irrisolti che hanno portato la UIL Scuola a non sottoscrivere il CCNL 2019-2021”.

“Continueremo a sostenere le nostre proposte: lavoro agile strutturale nelle attività compatibili e una revisione degli ordinamenti professionali per il personale ATA, superamento dei vincoli alla mobilità, piena trasparenza nelle relazioni sindacali, rafforzamento della contrattazione d’istituto, il reintegro del personale delle scuole italiane all’estero nel CCNL Istruzione e Ricerca e la revisione delle norme che limitano la mobilità intercompartimentale del personale della scuola”, conclude.

L’ok della Corte dei Conti

Con un comunicato del 30 giugno, la Corte dei Conti aveva dato responso positivo. Ecco cosa riporta la nota: “Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, nell’adunanza del 30 giugno 2026, hanno certificato positivamente l’ipotesi di CCNL relativa ai principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027”.

Gli aumenti in busta paga

Salvo improbabili intoppi burocratici, quindi, i nuovi importi retributivi potrebbero essere erogati già con gli stipendi del mese di luglio. Per i docenti è previsto un aumento mensile lordo medio di 143 euro, mentre per il personale ATA l’incremento si attesta a 107 euro lordi medi al mese.

Gli arretrati

Insieme agli aumenti arriveranno anche gli arretrati: 855 euro lordi medi per gli insegnanti e 633 euro lordi medi per assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.

Quando arriveranno arretrati e aumenti?

Con il via libera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno, i tempi si accorciano. Salvo imprevisti di natura burocratica, docenti e personale ATA potrebbero vedere accreditati sia gli aumenti sia gli arretrati già questa estate, con gli stipendi di luglio.

Il testo ufficiale con le tabelle

Nel sito dell’Aran è stato pubblicato il testo dell’ipotesi del CCNL 2025/2027. Al suo interno sono contenute le tabelle ufficiali con gli aumenti stipendiali per docenti e ATA.

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