Sulla base delle disposizioni contrattuali il personale ATA svolge la sua attività lavorativa in 36 ore settimanali suddivise in 5 o 6 giorni in relazione all’organizzazione delle attività didattiche se in 5 o sei giorni, fermo restante che l’orario giornaliero può cambiare in relazione alle esigenze della scuola e in coerenza con il piano annuale delle attività.
L’organizzazione oraria del personale ATA, predisposta all’inizio dell’anno scolastico, persegue la finalità di realizzare un efficiente equilibrio tra le esigenze e gli obiettivi organizzativi delle istituzioni scolastiche. In questo senso è possibile predisporre un orario giornaliero flessibile, plurisettimanale e ove dovesse occorrere organizzare delle turnazioni.
Al fine di garantire l’utenza, il servizio giornaliero del personale ATA può essere organizzato in modo flessibile, modificando l’orario d’inizio e di fine lavoro. Inoltre, qualora le attività didattiche dovessero essere programmate in 5 giorni, il servizio del personale ATA previsto in sei giorni è organizzato in cinque giorni prevedendo per due giorni due rientri di tre ore ciascuno o tre rientri di due ore ciascuno al fine di essere funzionali agli obiettivi didattici e organizzativi dell’istituzione.
L’orario plurisettimanale, può essere organizzato con una variazione dell’impegno orario su base ciclica superando le 36 ore previste, ma solo per un determinato periodo, di solito tre settimane. In merito l’orario effettuato oltre le 36 ore previste dal CCNL va compensato attraverso:
Quando né l’orario flessibile né quello plurisettimanale bastano a coprire le esigenze della scuola, si può ricorrere alla turnazione. Si tratta di una modalità organizzativa pensata per garantire il funzionamento continuo dei servizi scolastici, su cinque o sei giorni in turni organizzati nel seguente modo: