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Partono le politiche attive per il lavoro

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La task force che dovrà segnare il passaggio dalla fruizione di sussidi esclusivamente passivi all’assistenza e formazione dei lavoratori cessati verso un nuovo impiego è praticamente pronta: «A metà luglio c’è stato il primo Cda della nuova Agenzia nazionale, Anpal – spiega al Sole-24 Ore il neo presidente e consigliere giuridico di palazzo Chigi, Maurizio Del Conte.- Stiamo ultimando l’infrastruttura informativa, collegando tutte le banche dati per avere informazioni precise sui singoli percettori dei sussidi in vista della loro attivazione. È a buon punto anche la “squadra”: nell’Anpal confluirà parte del personale di ministero del Lavoro e Isfol, il braccio operativo sarà ItaliaLavoro e ci sarà un forte legame con le agenzie private, e con le Regioni, attraverso i centri per l’impiego che avranno un ruolo delicato, essendo il primo punto di contatto per i disoccupati. Nella manovra di Bilancio poi proveremo a ottenere risorse aggiuntive».

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E tra settembre e ottobre ci saranno due novità. La prima, assoluta, è la nascita di un numero telefonico unico per il lavoro, «dove i disoccupati potranno ottenere tutte le informazioni utili, e saranno accompagnati anche nella presentazione della Did, con l’iscrizione allo stato di disoccupazione. L’obiettivo è duplice: sgravare di alcuni compiti i centri per l’impiego, ma anche venire incontro alle necessità delle persone, non tutte native digitali, avvicinandole così al nuovo sistema di politiche attive».

La seconda novità riguarda l’alternanza scuola-lavoro, che con l’inizio del nuovo anno sarà obbligatoria pure per gli studenti delle classi quarte (si stima che sarà coinvolta una platea di oltre 700mila studenti): «Anche qui Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro)  sarà in prima linea. Supporteremo le scuole e ci attiveremo per le attività di tutoraggio dei professori e, se serve, anche dei referenti aziendali»