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Per gli alunni perdere la scuola fa più danni del Covid: in Inghilterra contagiato in classe solo lo 0,1%

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“E’ più facile che i bambini si prendano il virus a casa che a scuola”: è quanto emerge da uno studio dell’agenzia governativa britannica Public Health England (Phe), dal quale si evince che in Inghilterra i contagi nelle scuole elementari sono stati rarissimi, e dalla riapertura delle aule in giugno ci sono stati solo 70 bimbi e 128 fra insegnanti e personale scolastico, pari allo 0,01% del totale.

Il bassissimo rischio di contagio, almeno nel primo ciclo scolastico, ha portato a dire ai governanti britannici che perdere la scuola per i bambini e i ragazzi fa più danni del coronavirus: una posizione di questo tenore è stata presa dal premier Boris Johnson.

Sicuro il “danno” formativo e di crescita

Ed ora anche dal capo consigliere in materia sanitaria del governo, Chris Whitty, secondo il quale le possibilità che i bambini muoiano di Covid-19 sono “estremamente basse” a fronte del “danno” formativo e di crescita arrecato al bambino dalla prolungata assenza dalle lezioni.

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La filosofia pro-riapertura sembra sposata però non solo in Gran Bretagna. In Germania, ad esempio, le scuole hanno riaperto già da due settimane, anche senza imporre la distanza minima in classe e tornando subito a tempo pieno. E il Governo tedesco non è sembrato troppo scosso dopo la chiusura di decine di istituti, per via dei contagi che ne sono derivati.

In Francia alti contagi ma scuole al via

Anche in Francia le cose non stanno andando nel migliore dei modi. L’impennata di contagi da Covid – ben 4.897 domenica 23 agosto rispetto al giorno prima – non risparmia le scuole.

Tanto che, ricorda l’Ansa, la scorsa settimana lo Snuipp, il principale sindacato degli insegnanti elementari, ha chiesto il rinvio dell’inizio dell’anno per consentire agli insegnanti di prepararsi, ma il ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer ha escluso nei giorni scorsi questa ipotesi. L’inizio dell’anno scolastico avverrà “per tutti il primo settembre”, ha ribadito il ministro.

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