Home Sicurezza ed edilizia scolastica Per la ristrutturazione degli immobili il Miur cambia le carte in tavola?

Per la ristrutturazione degli immobili il Miur cambia le carte in tavola?

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Con riferimento agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici il coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà on. Nicola Fratoianni afferma (http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/edilizia-scolastica-la-denuncia-della-sindaca-agostini-sel-governo-promette-ma-poi-il-miur-taglia-i-fondi-ai-comuni/ ): “Mentre si annunciano rivoluzioni epocali nel mondo della scuola, accade che Maria Nazzarena Agostini, Sindaca di Appignano del Tronto nelle Marche, denunci un fatto gravissimo: nonostante i fondi messi a disposizione dal Decreto del Fare, destinati all’edilizia scolastica, e nonostante l’approvazione del progetto e delle somme impegnate per la ristrutturazione degli immobili, il MIUR cambia le carte in tavola e ritira alcune somme destinate al Comune, che ha già impegnato le risorse pattuite. Un voltafaccia, elaborato in assenza di un Decreto specifico da parte del Ministero, rischia di costare al Comune di Appignano del Tronto un disavanzo di oltre 130mila euro”.

A tal proposito nella lettera denuncia del sindaco di Appignano del Tronto (http://www.sinistraecologialiberta.it/wp-content/uploads/2014/08/lettera-appignanodeltronto-3.pdf ) tra le altre cose si legge: “Non ricevendo l’erogazione del contributo all’affidamento dei lavori, così come previsto dall’art. 3 del DM 906/2013, il 24 luglio, il tecnico comunale ha contattato telefonicamente l’Ufficio di gabinetto del MIUR. A seguito di tale colloquio il Comune ha ricevuto una comunicazione, via PEC, nella quale venivano richieste alcune informazioni tra le quali l’ammontare del ribasso della gara d’appalto, l’importo di aggiudicazione e l’importo contrattuale comprensivo degli oneri per la sicurezza. Non comprendendo le finalità di tale richiesta, in quanto il decreto finanziava, oltre ai lavori, anche le somme a disposizione previste nel quadro economico, il tecnico comunale ha nuovamente contattato l’ufficio di gabinetto del MIUR. La risposta ricevuta è stata per noi sconcertante perché, oltre che violare tutte le norme che fino ad oggi hanno regolato le erogazioni dei contributi attraverso bandi pubblici, stravolge qualsiasi principio base di uno stato di diritto.

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Per farla breve, il funzionario del MIUR ha dichiarato che verrà erogato agli enti beneficiari solo l’importo contrattuale comprensivo degli oneri per la sicurezza, escludendo l’Iva e tutte le altre somme a disposizione previste nel progetto esecutivo a base del finanziamento”.