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Per le precarie condizioni di sicurezza finisce su Rai 1 l’Ipsia di Lamezia Terme!

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Una rubrica speciale dedicata ai problemi dell’edilizia scolastica in Italia, dove 24 mila delle 41 mila scuole esistenti hanno impianti elettrici, idraulici e termici non a norma; in 9000 edifici scolastici gli intonaci cadono a pezzi, in più di 7 mila andrebbero rifatti tetti e coperture e in 3.600 istituti servirebbero interventi sulle strutture portanti.

“Si trova in Calabria, a Lamezia Terme, la scuola più pericolosa d’Italia, secondo i dati di Cittadinanza Attiva”. Ha così esordito il conduttore, nel mostrare le immagini dell’edificio in cui gli alunni, i docenti e il personale dell’Istituto professionale per l’ industria e l’ artigianato trascorrono le loro mattinate di studio e lavoro. Immagini inquietanti quelle riprese dalle telecamere di Rai 1, che hanno mostrato problematiche da gran tempo lamentate dagli studenti e più volte denunciate dai media. Porte divelte, muri bucati, intonaci scrostati, finestre rotte, bagni inagibili, cornicioni staccati sono ormai una realtà sotto gli occhi di tutti.

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Ospite della trasmissione la preside dell’Ipsia, Patrizia Costanzo, la quale si batte tenacemente per ridare dignità a questa scuola, che vive il drammatico controsenso di essere ospitata in un edificio fatiscente e, nel contempo, di essere una risorsa importantissima per il territorio, data la molteplicità di indirizzi professionalizzanti offerti ai giovani.

Alla domanda del giornalista: “Questa scuola non ha il certificato di agibilità?” la Costanzo ha risposto amareggiata: “In realtà, la quasi totalità delle scuole è a rischio sismico. Si parla sempre di tagli a comuni, province e regioni, ma come mai nessuno dice che il budget della scuola è stato ridotto del 50 per cento?”.

Parole che pesano come macigni, in un momento storico come quello attuale, in cui tanto si propaganda la “Buona Scuola” che verrà, all’insegna della modernità e dell’innovazione tecnologica, mentre nella realtà quotidiana migliaia di studenti e professori trascorrono metà della propria giornata in condizioni al limite della vivibilità e della sopportazione.

Intanto, nella provincia di Catanzaro tre edifici scolastici sono stati inseriti in una richiesta di finanziamento regionale in materia di edilizia scolastica.

Sono scaduti i termini per la partecipazione al bando della Regione Calabria rivolto a comuni e province per la ristrutturazione e l’ ammodernamento delle strutture scolastiche. Il piano, che metterà a disposizione 40 milioni di euro nel prossimo triennio, sarà uno strumento a disposizione degli enti locali per l’ammodernamento, l’ adeguamento sismico, l’efficientamento energetico, la messa in sicurezza e il completamento degli edifici scolastici, oltre che per la realizzazione di nuove strutture. Le province hanno avuto la possibilità di presentare un massimo di 3 domande di finanziamento e nessun ente ha potuto inserire più di un intervento per ciascun piano annuale di attuazione.

La provincia di Catanzaro ha partecipato all’avviso pubblico, presentando progetti di ristrutturazione edilizia relativi a istituti scolastici di tre importanti città: l’Ipia “Leonardo Da Vinci” di Lamezia Terme; l’Ipsia “G. Ferraris” di Catanzaro e il Liceo Scientifico “A. Guarasci” di Soverato.

Una buona notizia, dunque, per il personale Ipsia di Lamezia Terme, che aspetta da anni un efficace intervento di ristrutturazione dei propri locali. Il primo dei tre progetti riguarda proprio il completamento del nuovo corpo B dell’istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Lamezia Terme, sito in via Miceli.

I progetti , redatti dal responsabile del settore edilizia scolastica, Pantaleone Narciso, ammontano ad un totale di circa 2 milioni di euro.

Le condizioni dell’Ipsia di Lamezia Terme sono state oggetto, in questi messi, di numerose segnalazioni da parte dei media, nonché dell’interessamento attivo del nuovo dirigente scolastico dell’IIS, Patrizia Costanzo, che ha sempre mantenuto contatti con l’ ente intermedio, al fine di sollecitare il completamento dei lavori riguardanti il nuovo plesso. I lavori di ampliamento sono così ripartiti all inizio del corrente anno scolastico, dopo un fermo durato sette anni. Lavori che, però, in questi mesi sono proceduti assai a rilento, tanto da far esplodere la polemica.

Ora, una nuova domanda nasce intorno all’Ipsia di Lamezia. Quanto tempo ci vorrà per vedere completati i lavori?

Al quesito risponde la preside Costanzo: “Finalmente sono state confermate le attenzioni da tempo promesse intorno all’Ipia di Lamezia, che resta una priorità per la Provincia. I responsabili dell’ufficio tecnico mi hanno rassicurata che i lavori partiranno non appena la Regione comunicherà l’accoglimento della richiesta di finanziamento. Fra l’ altro, rispetto ad altre scuole qui da noi c’è il vantaggio che un progetto già esiste, per cui i tempi di esecuzione potranno essere più rapidi. Se la Regione darà l’ok, entro dicembre 2015 sarà rendicontata una prima parte del finanziamento”.