Home I lettori ci scrivono Piano assunzionale: le promesse vanno mantenute

Piano assunzionale: le promesse vanno mantenute

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Noi insegnanti inseriti nelle Gae (Graduatorie ad esaurimento) chiediamo al Governo di mantenere la promessa messa per iscritto nel documento La Buona Scuola e ribadita, fino a poco tempo fa, in occasione di ogni convegno e intervista dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini e dal sottosegretario del Miur Davide Faraone riguardo il piano straordinario assunzionale relativo a ogni docente presente nelle Gae, “senza se e senza ma”, attraverso la realizzazione dell’organico funzionale o dell’autonomia. Ricordiamo al governo che a tale scopo ha stanziato nella legge di stabilità di dicembre (approvata dal Parlamento) la cifra per la copertura del suddetto piano assunzionale.

Invitiamo il Presidente della Repubblica Mattarella e il Parlamento a sollecitare il Governo affinché proceda ad attuare il piano delle assunzioni previste in quanto, se ciò non dovesse avvenire, non ci sarebbero solo ripercussioni negative sull’immagine e il consenso del governo ma soprattutto sulla credibilità delle istituzioni.

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Se il Governo dovesse decidere di non realizzare il piano di assunzioni totale, con la conseguente assunzione di tutti i docenti delle Gae per il prossimo anno scolastico, rivendichiamo con fermezza assoluta il nostro diritto all’esistenza, mediante il mantenimento in essere delle Gae con i docenti esclusi fino all’assunzione di ogni presente negli anni successivi, come da nostro diritto acquisito essendo tutti noi vincitori di concorso o di abilitazione all’insegnamento avente valore concorsuale (legge 27 ottobre 2000 n.306).

Riterremo irricevibile l’eventuale proposta di sopprimere le Gae senza averle esaurite attraverso l’immissione in ruolo di ognuno di noi – non uno di meno – e di sottoporci a un nuovo concorso seppur attraverso una “corsia preferenziale” riservataci appositamente e, in tal caso, presenteremo un ricorso collettivo per la violazione del nostro diritto all’assunzione e per disparità di trattamento.

Vi informiamo, infine,che parteciperemo allo sciopero e alla manifestazione organizzata dal sindacato Anief a Roma il giorno martedi 17 marzo 2015.