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20.08.2025

Pippo Baudo, era un artista già alle scuole medie: l’ultimo saluto a Militello in val di Catania

Si sono svolti oggi pomeriggio, 20 agosto, a Militello in Val di Catania, suo paese natale, i funerali di Pippo Baudo, scomparso pochi giorni fa.

Una cerimonia toccante, alla presenza di migliaia di persone accorse a dare l’ultimo saluto al celebre conduttore televisivo. Presente anche un maxischermo nella piazza antistante la chiesa dove si è tenuta la cerimonia. Tante le autorità presenti, personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche tantissima gente comune, arrivata da ogni parte d’Italia a salutare per l’ultima volta Baudo.

“Era già famoso da piccolo. Era conosciuto da tutti per questa sua tendenza di artista”. A ricordare Pippo Baudo, nel giorno del suo funerale, è Salvatore Portuso, classe 1937, compagno di scuola e amico del presentatore scomparto all’età di 89 anni. Al funerale, nel suo paese nativo, Militello in val di Catania, c’erano anche Lorella Cuccarini, Al Bano, Gigi D’Alessio e Michele Guardì.

Portuso, scrive l’Ansa, è in piazza con altri anziani e ricorda Baudo: “Dalla scuola media è stato sempre alto, direi che ha preso il volo – aggiunge – Se c’è una cosa da apprezzare è che lui non conosceva la presunzione e la superbia. Una persona di una signorilità immensa e sconfinata e di una cultura immensa. Con Pippo ci sentivamo spesso per motivi professionali perché io sono geometra e mi incaricò per una villetta in campagna. Ci sentivamo per l’andamento dei lavori. Quando veniva ci si incontrava sempre. E arrivando qui rimetteva i panni del militellese. Era affettuoso con tutti ed estroverso in maniera anche eccessiva. Conosceva tutti”.

Anche Gianni Di Pasquale, carabiniere in pensione, ha diversi ricordi di Pippo Baudo: “Mio suocero era compagno di infanzia di Pippo. Me lo raccontava sempre: un’amicizia rimasta per sempre, quando si incontravano si abbracciavano. Era sempre molto gioioso. Io assistevo a queste scene e quasi mi meravigliavo”.

“Io ho avuto un contratto a tempo al comune, e in quel periodo era il 1986 ho fatto da guida alle persone che sono venute al matrimonio di Pippo Baudo con Katia Ricciarelli”.

“Di Pasquale ricorda l’amico Pippo Baudo come “una persona distinta e disponibile. Quando lui era qui era sempre sorridente. Un comportamento che mi ha sempre colpito. Salutava tutti per strada fino ad arrivare alla piazza principale. Ma con affetto, come un amico. Una grande persona che ha dato tanto. Alle feste patronali faceva sempre offerte generose”.

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