In una primaria in provincia di Treviso il pranzo è slittato dopo la segnalazione di un bambino: i pezzetti verdi erano sedano del ragù. Il sindaco risponde: “Servizio impeccabile, era solo sedano”», ma i genitori attendono rassicurazioni.
Come riportato dal Corriere, lunedì la mensa di una scuola primaria è rimasta ferma per quasi un’ora. Davanti al piatto di rigatoni, un alunno ha segnalato “pezzetti verdi di plastica” nella pasta. Insegnanti e personale della ditta incaricata hanno bloccato subito la distribuzione e ordinato nuove porzioni al centro cottura. Nell’attesa i bambini sono passati direttamente al secondo, con cavolfiori all’olio, carote julienne e frutta fresca, e hanno poi trascorso una quarantina di minuti in ricreazione. Il ragù di lenticchie è arrivato soltanto dopo, quando gli alunni erano ormai affamati.
I controlli successivi, riferisce l’amministrazione comunale, hanno chiarito che si trattava di un falso allarme: i frammenti erano pezzi di sedano, ingrediente base del ragù. “Sono stato informato a voce dall’ufficio scuola – spiega il sindaco – e al momento non risulta alcun rapporto scritto. Andrò presto nel plesso per raccogliere informazioni dirette”. Il primo cittadino difende la società che gestisce il servizio in tutte le scuole del comune: “Lavora da oltre un anno in maniera impeccabile – sottolinea – e nell’anno scolastico 2025/2026 abbiamo superato i 70 mila pasti serviti senza alcuna segnalazione”.
Resta l’apprensione tra le famiglie, in attesa di ulteriori rassicurazioni. L’episodio ha infatti riportato alla memoria i casi di corpi estranei trovati nei pasti delle mense di alcuni comuni vicini negli anni scorsi. Se alle insegnanti sia mancata la lucidità per riconoscere il sedano o se abbia prevalso un rigoroso principio di precauzione, è la domanda che ora circola tra i genitori.