La Unisalute al fine di evitare disguidi e false interpretazioni ha emanato una guida al piano sanitario nazionale con la quale si propone l’obiettivo di chiarire alcuni punti considerati fondamentali per quanti aderiscono, volontariamente, alla polizza sanitaria introdotta dal decreto legge 25 del 2025 per il personale della scuola, degli educandati e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Al piano sanitario possono aderire
La guida chiarisce che la polizza assicurativa, sottoscritta entro il 20 settembre del 2026 è gratis ma non automatica e mantiene la sua efficacia dalle ore 00,00 del 30/09/2026 alle ore 24,00 del 29/09/2030 ed è valida su tutto il territorio nazionale.
Sarà cura del Ministero dell’istruzione e del Merito comunicare le variazioni intervenute in corso dell’annualità assicurativa, con cadenza mensile e precisamente entro e non oltre il 15 del mese.
Variazione che possono riguardare: Nuove assunzioni, Pensionamenti, Decessi e Interruzione rapporto lavorativo.
Secondo quando indicato nella guida emanata dall’Unisalute, Le garanzie assicurative per i nuovi assistiti e il termine delle stesse per gli assistiti cessati decorreranno dal primo giorno del mese successivo della comunicazione ministeriale.
Per i nuovi ingressi la decorrenza della copertura decorrerà dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione e varrà solo nel caso in cui l’Assistito abbia, in tale data, un contratto di lavoro in essere.
Per il personale che risulti cessato e reinserito nel corso della medesima annualità, UniSalute riattiverà la copertura tenendo presente quanto già utilizzato dall’assistito nel corso del periodo di copertura precedente.
Il personale che ha aderito all’assicurazione sanitaria volontariamente è previsto un limite di età pari a 71 anni, qualora in servizio a quell’età.
In caso di raggiungimento del limite di età in corso d’anno la copertura cesserà di avere effetto alla prima scadenza annuale utile.
Per le prestazioni effettuate in strutture sanitarie convenzionate con UniSalute, la documentazione di spesa viene consegnata direttamente dalla struttura all’Assicurato, al termine della prestazione con l’evidenza delle quote liquidate dalla compagnia e degli eventuali scoperti o franchigie rimasti a carico del dipendente.
Qualora le Prestazioni dovessero essere effettuate in strutture sanitarie non convenzionate con UniSalute, la documentazione di spesa ricevuta dal medico o dalla clinica può essere trasmessa in copia digitale tramite l’app o l’area riservata per avviare la pratica del rimborso.
Fermo restante che qualora UniSalute dovesse richiedere all’Assicurato la produzione dei documenti cartacei originali per verifiche di conformità, gli stessi dovranno essere inviati e verranno restituiti all’assicurato con cadenza mensile
Si ricorda che le spese sanitarie interamente rimborsate dalla polizza ministeriale non possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Restano invece detraibili al 19% le sole quote rimaste a carico dell’assistito, a patto di conservare la fattura della prestazione e l’estratto conto dei rimborsi rilasciato annualmente da UniSalute.