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Precari III fascia con servizio, inascoltati e considerati invisibili

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Abbiamo ascoltato la prof.ssa Licia Ricci, docente precaria e Amministratrice del gruppo facebook “Docenti III fascia con servizio”, sul problema dei docenti precari senza abilitazione ma con alcuni anni di servizio, secondo la quale verrebbe riservato, da parte della maggioranza di Governo, un trattamento sfavorevole e di indifferenza.

Istanze dei docenti precari di III fascia con servizio

I docenti precari di III fascia ancora una volta si sentono invisibili agli occhi di un governo che modifica di anno in anno i requisiti e le modalità per consentire l’assunzione a tempo indeterminato, lo afferma la prof.ssa Licia Ricci docente precaria di III fascia che insegna Italiano e latino (A011) al Liceo Scientifico di Poggio Mirteto (Rieti). Sono docenti che da anni occupano posti disponibili fino al 30/06, permettendo il regolare svolgimento delle lezioni e acquisendo così esperienza e professionalità sul campo, ma che non vengono valorizzati dalle riforme del reclutamento.

Sostenuti dalla FLC CGIL Nazionale, una delegazione di docenti precari di III fascia con servizio ha presentato le istanze della propria categoria al MIUR in occasione del Sit-in del 20 Dicembre, in quanto l’orientamento politico, inserito con una norma in legge di bilancio 2019, è quello di fare sostenere a questa categoria di docenti un concorso selettivo insieme ai neolaureati, senza alcuna distinzione tra chi ha anni di servizio e chi invece non ha servizio. Bisogna ricordare che in passato, i docenti precari non abilitati con servizio hanno avuto la possibilità di abilitarsi senza selezione e hanno avuto l’opportunità di fare l’attuale concorso non selettivo bandito nel 2018 per entrare in ruolo. Tale possibilità oggi, a chi svolge le stesse identiche mansioni, è paradossalmente negata.

I docenti, alla presenza di alcuni tecnici del Miur (Dott. Rocco Pinneri, Dott. Tonino Proietti) e della sindacalista Flc Cgil Anna Maria Santoro, hanno chiesto l’attuazione di un percorso abilitante riservato a chi ha almeno 3 anni di servizio che consenta l’accesso alla II fascia delle GI, così come è avvenuto in passato, e un concorso riservato, parallelamente a un concorso per aspiranti docenti senza servizio, “previa formazione accademica abilitante”, fermo restando, quindi, l’attuazione di concorsi ordinari selettivi per chi non ha servizio. In passato ogni docente ha avuto un riconoscimento professionale del servizio con concorsi riservati e straordinari, come i diplomati magistrali e i laureati in scienze della formazione primaria, i docenti di religione cattolica che avranno una stabilizzazione per avere conseguito i 36 mesi di servizio e addirittura i docenti di III fascia con 3 annualità di servizio che in Trentino avranno un concorso riservato per soli titoli.

Sinopoli (FLC CGIL) su docenti precari III fascia

A supportare la battaglia per i diritti dei docenti precari di III fascia con tre annualità di servizio è la FLC CGIL. A tal proposito abbiamo raccolto la dichiarazione del Segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli: “I provvedimenti per il reclutamento dei docenti previsti dalla Legge di Bilancio 2019 hanno poco rispetto per le professionalità già operanti nella scuola (precari non abilitati con 3 annualità) e una scarsa visione pratica dell’avvio del prossimo anno scolastico. Per noi un errore politico che avrà conseguenze negative sulla continuità didattica e sulla qualità dell’insegnamento.

Avevamo presentato al Parlamento, alle commissioni ed al MIUR una proposta organica:

1- in una fase transitoria per coprire da subito gli oltre 100.000 posti in organico di diritto lasciati a supplenze annuali al primo settembre 2018

2- a seguire per l’anno scolastico 2020/21 una fase ordinaria di concorsi con cadenza biennale

3- quindi un progetto a lungo respiro di “staffetta generazionale”.

Con i risparmi dei percorsi FIT, ridotti esclusivamente alla terza annualità, sarebbe stato opportuno un investimento nella stabilizzazione dei precari e l’indizione di abilitazioni riservate ai docenti inseriti nelle graduatorie di istituto con 3 anni di servizio. Il sit-in che abbiamo organizzato davanti al Miur il 20 dicembre scorso voleva lanciare questo messaggio alla politica, ma niente di tutto questo è stato preso in considerazione. Continueremo a batterci nelle piazze e nelle sedi istituzionali affinché ci sia una svolta nelle politiche scolastiche. Pensiamo di essere nel giusto e per il bene della scuola e per il bene dei lavoratori”.