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Preselettive Tfa: si passa dai ricorsi al Tar alle querele

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Prescindendo dalle possibili azioni legali degli esperti che hanno formulato i test a risposta multipla delle prove preselettive dei Tfa a loro insaputa, senza nemmeno sapere di essere stati inseriti nell’apposito elenco del decreto direttoriale n. 52 del 5 agosto 2011, altre dinamiche giudiziarie stanno caratterizzando l’iter procedurale di queste prove di accesso. L’ADIDA, infatti, fa presente che il Presidente del Tar Lazio ha accolto più di dieci ricorsi presentati per conto di tutti gli insegnanti esclusi dal Tirocinio Formativo Attivo. 
Gli avvocati di questa associazione affermano: “è stato un lavoro faticosissimo. Il Miur ha convalidato le prove preselettive ad agosto ed ha anticipato ai primi giorni di settembre quelle scritte impedendo agli insegnanti di esercitare il proprio diritto di difesa nei confronti di un concorso palesemente illegittimo. I posti sono ancora vuoti, ci sono delle università e corsi in cui neanche una persona si è collocata in posizione utile”. 
Ma non finisce qui, infatti, ADIDA pur continuando con i suoi ricorsi in tutte le competenti sedi, poiché, a suo dire, gli insegnanti che lavorano nella scuola da anni hanno diritto all’abilitazione e alla stabilizzazione, ha già dato mandato ai propri studi legali di depositare un atto di querela per denunciare gli eventuali imbrogli verificatisi durante le prove di accesso al Tirocinio Formativo Attivo, nonché le irregolarità (da dimostrare in sede giudiziaria) che hanno lastricato l’approvazione del decreto 249/2010 con cui sono stati istituiti i tirocini. Quindi ricorsi amministrativi e querele, un intenso fuoco di sbarramento verso una selezione nata male.

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