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Presunti abusi su minori, genitori in rivolta contro un collaboratore scolastico: spedizioni punitive ormai comuni?

Attimi di tensione oggi, 8 aprile, davanti ad una scuola nel napoletano. Un folto gruppo di genitori si è radunato davanti l’istituto protestando contro un collaboratore scolastico, da loro accusato di aver compiuto abusi su minori.

Come riporta il giornale locale Cronache della Campania, ad intervenire al presidio è stato anche il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra). Il dirigente scolastico ha parlato con la folla spiegando che c’è un’indagine in corso, invitando alla massima precauzione.

Indagini in corso

La vicenda è ora passata formalmente nelle mani dei Carabinieri. I militari hanno già provveduto ad acquisire le denunce presentate da diverse famiglie e hanno avviato le indagini preliminari per fare piena luce sui fatti contestati.

Al momento, l’autorità giudiziaria sta vagliando le testimonianze e i racconti dei minori per verificare la fondatezza delle accuse. Resta massimo il riserbo degli inquirenti, data la delicatezza del caso che coinvolge soggetti in età scolare.

Gli episodi

Il caso ricorda moltissimo la spedizione punitiva nei confronti di un collaboratore scolastico che ha avuto luogo a febbraio 2025, coinvolgendo circa cinquanta genitori.

L’episodio non può che far tornare alla mente anche ciò che è successo nel napoletano nel novembre 2024: anche in quell’occasione un gruppo di genitori inferociti ha condotto una spedizione punitiva a scuola, scagliandosi contro una docente accusata di violenza sessuale nei confronti degli alunni.

Qualche mese dopo la svolta: la professoressa è stata arrestata con le accuse di maltrattamenti, violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali e corruzione di minorenne ai danni di alcuni studenti.

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