Un testo di 231 pagine e cinque capitoli, più introduzione e conclusione. L’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale è stata presentata questa mattina presso l’Aula del Sinodo, alla presenza del Santo Padre.
L’opera, si legge nel Corriere della Sera, affronta i travagli della quarta rivoluzione industriale, dalla rivoluzione digitale alle guerre con una preoccupazione, quella di una dignità umana che rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione. Per questo Prevost richiama al dovere urgente di restare profondamente umani. La scelta, secondo Papa Leone, è quella di “innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”.
Nell’enciclica Prevost parla anche del superamento della “guerra giusta” spesso evocata da Trump ed elenca poi cinque principi fondamentali: il bene comune, la destinazione universale dei beni, il superamento del paternalismo e dell’assistenzialismo e la giustizia sociale (con riferimento alla questione dei migranti).
Nel terzo capitolo si parla di codice etico dell’IA con la richiesta di chiarezza sulla responsabilità di tutti i passaggi dell’intelligenza artificiale. Bisogna “disarmare l’IA e sottrarla alla logica della competizione armata” afferma il pontefice.
Molto attesi anche i capitoli dedicati ai giovani e al lavoro e alle guerre ibride.