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Aggiornato il 28.01.2026
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Primo giorno di scuola con troppe foto di bambini sui social: Telefono Azzurro lancia l’allarme

È un avvertimento che ogni anno, all’apertura dell’anno scolastico, si ripete immancabile: attenti alle foto, scattate davanti all’ingresso delle scuole dai genitori che poi magari, per la gioia loro e dei parenti, le postano sui social, condividendole e dimenticando però che  la belva, l’orco,  sta in agguato, ben sapendo di questa abitudine.

Infatti, viene sottolineato, basta sfogliare le pagine dei social network, dove scorrono immagini di bambini in grembiule e senza, spesso più piccoli degli zaini, fotografati proprio dai  genitori, ma che poi  spopolano magari sui social più usati dagli adulti.

Ebbene sembra che quelle foto, condivise sui social, sapientemente fotomontate, diventano riproduzioni di bambini intenti in ogni genere di attività sessuale, grazie a soluzioni anche di intelligenza artificiale.

Sembra che ci siano addirittura marchingegni tecnologici che consentono da un volto, preso appunto da una foto che doveva ricordare il primo giorno di sciola, di ritrovare una serie di altre foto, insieme a  notizie sul bambino al quale quel volto appartiene.

Nulla quindi toglie che, qualche orco possa scoprire perfino quale scuola quel bambino frequenta e se abita magari non distante da lui. 

Non c’è allarmismo, ma è bene che i genitori riflettano prima di mandare sui social foto dei loro piccoli, condividendoli.

Da qui pure una nota di Telefono Azzurro, attraverso le parole del presidente  Ernesto Caffo: 

Non è difficile da credere che quegli stessi scatti realizzati il primo giorno di scuola, prima di entrare in classe, faranno il giro del mondo, e che potranno essere a disposizione di miliardi di persone e, inesorabilmente, anche di mostri” 

Mostri pronti a utilizzare quelle immagini per generare, attraverso l’intelligenza artificiale, materiale pedopornografico da distribuire sui mercati internazionali, trasformandoli, a loro insaputa in pedoporno-attori. Spesso poi non si pensa che quelle stesse foto, o quegli stessi video, possono consentire a quei mostri di presentarsi direttamente a scuola dai ragazzi, o di intercettarli online per adescarli. 

Molti genitori sottovalutano il lato peggiore della società digitale in cui viviamo, e quindi, prima di esporre i propri figli ai rischi della rete è bene riflettere un istante in più su quelle che possono essere le conseguenze. Come Telefono Azzurro continueremo a fare cultura su tutto quello che riguarda la protezione dei dati personali nel digitale per dotare dei giusti strumenti critici sia i genitori sia gli stessi ragazzi”.

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