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30.09.2026

Prof accoltellata a Roma, la proposta della Lega: due ore di psicologo a scuola obbligatorie al mese (senza voto) con docenti psicoterapeuti

La scuola è iniziata soltanto da pochi giorni e già si sono moltiplicate le segnalazioni di episodi di violenza da parte di giovanissimi che si sono consumate o che sono state per fortuna stroncate sul nascere. L’ultimo caso eclatante si è verificato il 18 settembre a Roma, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato una docente, ferendola non in modo grave, dopo aver spruzzato spray al peperoncino.

La Lega ha avanzato una proposta per prevenire episodi di questo tipo: due ore obbligatorie di psicologo a scuola. “La prevenzione deve entrare stabilmente nella scuola, costruendo intorno ai ragazzi una rete concreta di ascolto, supporto e protezione. Quella rete che, evidentemente, oggi manca”, spiega Armando Siri, responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega e consigliere del vicepremier Matteo Salvini, ideatore del provvedimento che porta la prima firma della deputata Giorgia Latini, come riporta Ansa.

“Per garantire il servizio è previsto l’inserimento progressivo di 18mila docenti psicoterapeuti, a partire dalle scuole secondarie superiori, per estendere successivamente il modello alle scuole medie e primarie. “L’obiettivo – spiega Siri – è fornire agli studenti strumenti per la gestione delle emozioni, prevenire le situazioni di disagio e sviluppare competenze psicologiche che possano accompagnarli nel loro percorso di crescita”.

“Per sostenere economicamente l’intervento – prosegue – proponiamo un prelievo di scopo, attraverso un’addizionale Ires dello 0,65% sulle grandi società di capitali con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro. In questo modo i grandi attori economici nazionali potranno contribuire direttamente e in maniera vincolata alla tutela delle nuove generazioni, che rappresentano il futuro del Paese”.

“È un contributo – sottolinea infine Siri – che vuole arricchire il grande lavoro che il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta già portando avanti per la scuola italiana”.

L’iter

La bozza di pdl è già stata consegnata ai vertici del gruppo del Carroccio a Montecitorio pochi giorni fa. È stato anche informato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, come riportato da La Repubblica.

In cosa consiste la proposta

Sono sei articoli in tutto, titolo: “Istituzione delle attività di educazione psicologica”. Il modello, si legge nelle premesse del testo di legge, è quello già operativo in altri paesi europei, in particolare in in Francia, con l’Écoles promotrices de santé, o il Portogallo, con i servizi Spo.

La pdl, c’è scritto, “nasce dall’urgenza non più rimandabile di affrontare in modo strutturale l’allarmante incremento del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni”. E punta a “superare la logica della mera repressione penale ex-post, introducendo un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori”.

La proposta prevede allora “due ore mensili destinate a ciascuna classe”, introducendo “una didattica focalizzata sull’intelligenza emotiva, sulla decostruzione dei modelli violenti, sulla gestione della rabbia e dei conflitti relazionali”. Un’attività “priva di voto ma che prevede la frequenza ordinaria curricolare”. Insomma, presenza obbligatoria. Più “colloqui clinici individuali e privati, attivabili in piena riservatezza su richiesta”.

Si tratterebbe di un progetto molto costoso, perché prevede l’arruolamento di 18mila docenti psicoterapeuti, che verrebbero assunti in ruolo in modo scaglionato, partendo dalle scuole secondarie di secondo grado, insomma i licei, poi le medie, da ultimo le elementari.

Cosa è successo

Lo studente è entrato in classe con un coltello da 20 centimetri, lo spray urticante e una telecamera montata su un caschetto. Poi si è scagliato subito contro la professoressa di italiano, storia e geografia 66enne, come riporta La Repubblica.

Il ragazzo doveva recuperare due debiti. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di classe. “Lo ha trattenuto e fermato, evitando che potesse sferrare altre coltellate”, raccontano a scuola. Dopo l’accoltellamento della prof, gli studenti della classe dove era avvenuto il fatto sono stati fatti spostare in un’altra aula. Nelle altre classi invece sono state fatte chiudere le porte per evitare che potessero verificarsi incidenti o tensioni.

Il gesto sarebbe stato premeditato: qualche ora prima il ragazzo ha postato su TikTok un’immagine con lettere bianche su sfondo nero: “- 5 hours”. Meno 5 ore. E, ad accompagnare l’immagine, un tappeto sonoro di urla e colpi di pistola per far partire il conto alla rovescia.

Tra i contenuti rilanciati dal 13enne ci sono anche quelli che fanno riferimento a Adam Peter Lanza, autore della strage alla scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012, una delle più sanguinose nella storia degli Stati Uniti. Un punto di riferimento, trattato come un eroe.

Le parole della vittima

Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza si sono recati in ospedale per portare vicinanza e solidarietà alla professoressa, come riporta TgCom24: “Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacita di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. L’abbiamo trovata molto provata. Anche noi siamo molto colpiti”. 

“Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto gli studenti fuori dalla scuola.

“Mamma è tenace, non si fa abbattere anche da un episodio estremamente grave come questo. Quello che però è un tema che non è stato mai affrontato dalla politica è che erano stati promessi metal detector e ad oggi questo non è successo, tanto è vero che un alunno si può permettere di entrare a scuola con il viso semicoperto e un coltello lungo così, quindi gli insegnanti come tante altre categorie sono state completamente trascurate, la sicurezza è assente a scuola”, queste le parole del figlio della docente a Il Corriere della Sera.

“È una donna che ama il suo lavoro, sono mesi che piange perché tra poco sarebbe dovuta andare in pensione”, queste le parole del marito della docente. “Spero mettano in galera lui e i genitori”, ha aggiunto.

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