Registrati

Prima ora | notizie del 17 luglio

17.07.2026
Aggiornato alle 09:51

Psicologo a scuola per i docenti? Valditara: “Buona idea, ci ragioniamo se troviamo le risorse”

Ieri, 16 luglio, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha presenziato, alla Camera dei Deputati, alla presentazione del Rapporto Invalsi 2026. Commentando i risultati a Rai Radio 1, il capo del dicastero di Viale Trastevere ha toccato anche un altro tema.

Un ascoltatore ha infatti chiesto cosa ne pensasse di una eventuale introduzione dello psicologo a scuola per i docenti. Ecco la risposta di Valditara: “Idea molto buona a cui avevamo pensato, adesso ci ragioniamo se riusciamo a trovare le risorse necessarie. Voglio puntare molto al welfare per il personale scolastico, vediamo se riusciamo”.

“Il metodo di insegnamento va cambiato”

In merito ai risultati della primaria: “Il metodo di insegnamento deve essere cambiato, quindi più grammatica e più sintassi, lo faremo con le Nuove Indicazioni Nazionali”.

Il discorso alla presentazione Invalsi

Ecco cosa ha detto, nelle sue conclusioni alla Camera, il ministro Valditara: “Ringrazio la scuola italiana, i docenti e i dirigenti che hanno consentito il raggiungimento di traguardi che erano insperati. Si parla di un tasso di abbandono scolastico che scende dall’8 al 7%, è un risultato straordinario”.

“Nel 2020 avevamo fallito l’obiettivo europeo del 10%, ora lo abbiamo superato. Si parla di 500mila ragazzi che hanno un futuro, che sono tolti dalla strada, dal divano, dal lavoro nero. Questo è un dato importante per contrastare il fenomeno dei maranza”.

“Devo ringraziare Agenda Sud, il decreto Caivano, il docente tutor che ha svolto un ruolo significativo. La dispersione implicita è in calo netto. Aumentano gli studenti eccellenti. Il recupero è nel Mezzogiorno. Gli studenti che raggiungono i livelli minimi di apprendimento sono praticamente uguali a quelli che conseguono la Maturità. Questa è una risposta a chi dice che bisognerebbe bocciare di più”.

“Le Nuove Indicazioni Nazionali sono benvenute, suggerisco più grammatica e meno tablet. Ci vuole la rivoluzione della matematica, meno tablet e più didattica, insegnare a pensare, partire dai perché, dalla deduzione, dall’osservazione delle situazioni”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate