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Progetto “BookinProgress”: i testi nati dalle nostre teste

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Il progetto nasce all’interno dell’Istituto “Ettore Majorana” di Brindisi che ha fatto da apripista a decine di altre scuole, sparse per il territorio nazionale. Infatti oggi si contano, come se la cosa fosse contagiosa, ben 800 i docenti appartenenti a 70 istituti scolastici che, equipaggiati di iPad e dell’appiBookAuthor, realizzano contenuti didattici prevalentemente multimediali, per licei tecnici e professionali. Contenuti che oltre ad essere sostitutivi dei costosissimi libri di testo cartacei, sono scaricabili sul tablet dagli studenti in formato digitale e gratuito. 
Questo progetto “BookinProgress” quest’anno assume un valore particolare, in quanto precostituisce il varo della scuola digitalizzata, che deve tenere conto delle procedure di dematerializzazione in materia d’istruzione. Ma non è tutto rosa e fiori, infatti esiste il problema degli iBookAuthor che usa un unico supporto digitale, ovvero quello dell’Apple. 
Esiste quindi, come per i sistemi operativi dei computer, un assoluto monopolio di Apple per gli iBookAuthor. Questo comporterebbe che tutti gli studenti potrebbero consultare questi testi digitali solo comprando un tablet dell’Apple. 
Comunque sia piaccia oppure no, il futuro della scuola italiana è quello di procedere nella diffusione del “bookinprogress”, dove si lasceranno al museo della storia lavagne di ardesia, i gessi, i libri di testo cartacei, e si entrerà negli ambienti di classe 2.0 dove regneranno i tablet e i libri digitali nati dalle nostre teste.

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