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“Programma il Futuro”, gli studenti protagonisti del #coding

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Sono 300.000 gli studenti protagonisti e quasi le 16.500 classi coinvolte nell’iniziativa “Programma il Futuro” (www.programmailfuturo.it) , il progetto lanciato a settembre scorso dalla collaborazione tra il MIUR e il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) per introdurre i primi rudimenti della programmazione informatica, il #coding, tra i banchi in maniera semplice, divertente e accessibile.

Il progetto ha una durata triennale e, in pratica, insegna agli alunni le basi concettuali della programmazione informatica in maniera semplice, divertente, accessibile, così da consentire alle nuove generazioni di affrontare la società del futuro come soggetti consapevoli e attivamente partecipi al suo sviluppo.

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Nella mattinata di oggi, 26 maggio, sono stati presentati al Miur i dati relativi al primo anno di sperimentazione dell’iniziativa e sono state consegnati alle scuole i riconoscimenti per l’impegno nella crescita del progetto, come ad esempio lavagne, libri, dispositivi e sistemi digitali.

Alla presentazione hanno partecipato anche il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e i rappresentanti delle aziende che hanno messo a disposizione le risorse assegnate: Telecom Italia; Engineering, Microsoft Italia; De Agostini Scuola, Intel, Oracle, Samsung; oltre a rappresentanti delle associazioni Confindustria Digitale e IAB Italia.

Grande soddisfazione da parte del Ministro per la risposta delle scuole a questo progetto. “Va oltre ogni aspettativa e ci motiva a proseguire con ancora più fermezza in questa iniziativa che unisce insegnanti e studenti. Noi dobbiamo fare in modo che i nostri ragazzi non siano solo consumatori di tecnologia. Dobbiamo alfabetizzarli a questi nuovi linguaggi affinché li sappiano utilizzare e gestire al meglio, oggi come strumenti di studio, domani come strumenti di lavoro. Lo abbiamo scritto anche nel nostro disegno di legge ‘La Buona Scuola’: dobbiamo educare i giovani allo sviluppo delle competenze digitali e all’uso critico di social media e media”.

Nel corso di quest’anno scolastico il progetto ha registrato la partecipazione di ben 304.761 studenti, 2.066 scuole e 16.336 classi: il 55% della primaria, il 27% della secondaria di primo grado, mentre il 15% della secondaria di secondo grado. In tre scuole su quattro (il 76%) la partecipazione degli studenti, per genere, è stata pressoché omogenea. Lombardia, Puglia e Campania le regioni in vetta alla “classifica” delle adesioni a “Programma il Futuro”.

A sorpresa il #coding piace non solo agli insegnanti di informatica e matematica. Dalle statistiche emerge che docenti di tutte le discipline hanno condotto i loro studenti all’apprendimento dei primi elementi del “pensiero computazionale”. Si tratta anche di insegnanti di lettere (28%), scienze (22%), storia (12%) e arte (6%).

Quest’anno sono stati raggiunti gli obiettivi fissati al lancio del progetto, ma per il prossimo anno scolastico, il 2015-16, l’auspicio è di triplicare la partecipazione.