Home Attualità Proroga contratti Covid, il Parlamento chiede al Governo di reperire altre risorse

Proroga contratti Covid, il Parlamento chiede al Governo di reperire altre risorse

CONDIVIDI
  • Credion

Sulla questione delle proroghe per i cosiddetti “contratti Covid” di docenti e Ata c’è ancora incertezza nonostante la norma inserita nella legge di bilancio e le istruzioni prontamente impartite dal Ministero con la nota del 29 dicembre e della quale abbiamo già dato notizia.

E in effetti, proprio sul filo di lana, l’Aula della Camera ha approvato sull’argomento un ordine del giorno che ha come primo firmatario l’onorevole pentastellata Vittoria Casa, presidente della Commissione Cultura della Camera.

Tuttavia, precisa ancora il documento, la relazione tecnica allegato alla proposta del Senato “evidenziava che, in assenza di elementi puntuali sui contratti attivati dai dirigenti degli USR, la cifra indicata (pari a 300 milioni di euro) era prudenziale. Faceva, inoltre, presente che, con la stessa, potevano essere prorogati circa 18.000 contratti” mentre “la relazione tecnica all’emendamento 2.2000 presentato dal Governo durante l’esame in sede referente al Senato evidenzia, che con gli ulteriori 100 milioni di euro è possibile prorogare circa 7.800 contratti relativi a personale ATA”.

Questo significa, si legge ancora nell’ordine del giorno, che “se dovessero essere confermati tutti i contratti dell’organico Covid stipulati fino al 30 dicembre 2021, docenti e ATA, le risorse potrebbero non essere bastevoli per coprire l’intero anno scolastico fino a giugno 2022”.
In conclusione tutte le forze politiche hanno deciso di votare l’ordine del giorno di Vittoria Casa, chiedono al Governo di “valutare l’opportunità di reperire, nei limiti delle risorse disponibili, ulteriori e più cospicue risorse finanziarie per incrementare, sia nella quantità sia nel tempo, i contratti del personale scolastico COVID-19 in maniera da rispondere efficacemente alle esigenze legate all’emergenza epidemiologica delle nostre istituzioni scolastiche”.

Icotea