Prima ora | Notizie scuola del 27 maggio 2026

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Prove INVALSI 2025, gli stranieri battono gli italiani nei test di inglese e nelle competenze digitali

I dati emersi dalla lettura degli esiti delle Prove INVALSI 2025 evidenziano un fenomeno sorprendente: mentre in Italiano e Matematica gli studenti stranieri faticano ancora a colmare il divario con i nativi, nell’Inglese la situazione si ribalta completamente. Gli alunni di origine migratoria, sia di prima che di seconda generazione, confermano una prestazione superiore che tende a consolidarsi nel tempo.

Il dominio nel Listening

Il sorpasso avviene già nei primi anni di scuola. In quinta Primaria, gli studenti stranieri mostrano un vantaggio nel Listening di +3,3 punti per le prime generazioni e di +6,7 punti per le seconde. Tuttavia, è nella scuola media (Grado 8) che il dato diventa dirompente: gli studenti stranieri superano i nativi di ben 13 punti nella prova di ascolto.

Questa eccellenza non svanisce con l’adolescenza. Al termine delle scuole superiori (Grado 13), il vantaggio resta marcato, specialmente per la prima generazione, che stacca i compagni italiani di +11,8 punti nel Listening.

Le ragioni del successo: il multilinguismo familiare

Secondo gli esperti dell’INVALSI, la chiave di questa superiorità risiede nel contesto domestico. Una possibile spiegazione è legata all’esposizione precoce a più codici linguistici in ambito familiare. Abituati a destreggiarsi tra la lingua d’origine e l’italiano, questi studenti svilupperebbero una maggiore flessibilità cognitiva e una spiccata attitudine all’apprendimento di ulteriori lingue straniere, come l’inglese.

Oltre l’inglese: bene anche nelle competenze digitali

L’Inglese non è l’unico ambito in cui gli studenti stranieri brillano. Le rilevazioni del 2025, che per la prima volta hanno analizzato le competenze digitali nel Grado 10, mostrano altri primati:

  • La prima generazione supera i nativi nella Creazione di contenuti digitali (+3,9 punti).
  • La seconda generazione ottiene risultati migliori in Sicurezza (+2,9) e Alfabetizzazione su dati e informazioni (+2,4).

Un patrimonio per la scuola del futuro

Questi risultati offrono una nuova prospettiva sul percorso di inclusione scolastica in Italia. Sebbene la padronanza della lingua italiana rimanga l’ostacolo principale per il successo scolastico generale, l’eccellenza dimostrata nell’Inglese rappresenta un patrimonio di competenze unico.

Il rapporto conclude sottolineando come questi successi dimostrino la capacità della scuola di ridurre i divari, trasformando le caratteristiche individuali in opportunità di riscatto, indipendentemente dal contesto di provenienza.

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