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Pubblico impiego: sottoscritto l’accordo, ma lo sciopero della scuola resta

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E’ stata siglata nella mattinata del 6 aprile a Palazzo Chigi l’intesa fra Governo e Sindacati sui contratti del pubblico impiego.
L’accordo prevede norme specifiche per la scuola; in particolare si prevede che entro 10 giorni dovrà essere convocato un tavolo dedicato esclusivamente ad affrontare le questione del settore della conoscenza (scuola, ricerca, università, accademie e conservatori).
Con la firma dell’intesa il Governo si è impegnato a reperire risorse contrattuali aggiuntive per tutto il pubblico impiego, risorse che saranno però disponibili solamente con la legge finanziaria del 2008.
Per intanto resta in ombra la questione dell’anno 2006 (i contratti sono scaduti il 31 dicembre 2005) dal momento che nell’accordo si parla di aumenti che decorrono dal 1° gennaio 2007.
Per la generalità del pubblico impiego si ipotizza un aumento medio mensile di un centinaio di euro, mentre per il comparto scuola il Ministero dell’Economia ha finalmente certificato i risparmi di sistema degli anni passati.
In realtà si tratta di cifre piuttosto modeste: per i docenti ci sarebbero altri 210milioni di euro (in pratica 300 euro lordi all’anno, e cioè una quindicina di euro al mese), mentre qualcosa di più potrebbe toccare al personale ATA che avranno a disposizione 130milioni aggiuntivi (700-800 euro all’anno a testa).
Nulla si dice nel protocollo specifico per la scuola di altre risorse che già erano state messe in campo, come per esempio i 100milioni circa destinati alla funzione tutoriale, ma poi accantonati a seguito della cancellazione del tutor avvenuta con l’accordo del luglio scorso.
Tutti i sindacati presenti al tavolo (confederali e Snals) hanno commentato favorevolmente l’intesa raggiunta con il Governo, anche se, per il momento, lo sciopero del 16 aprile non è stato revocato.
“Aspettiamo – affermano tutte le organizzazioni –  che all’intesa seguano atti concreti e in particolare che il Governo invii all’Aran l’atto di indirizzo indispensabile per l’effettiva e formale apertura del tavolo contrattuale”.
Intanto nei prossimi giorni i sindacati promuoveranno assemblee in orario di lavoro per ottenere da docenti e personale ATA l’approvazione della piattaforma contrattuale, resa nota solamente pochi giorni fa.