Home Generale Quale contributo può dare la psicologia nella scuola che cambia?

Quale contributo può dare la psicologia nella scuola che cambia?

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Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), l’Associazione italiana di Psicologia (AIP) e la Conferenza della Psicologia Accademica (CPA) si sono dati appuntamento giovedì, 10 dicembre, presso il Salone Bernini – residenza Ripetta, per confrontarsi su “Il Contributo della psicologia a una scuola che cambia”.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che una maggiore collaborazione tra Scuola e Psicologia può portare un reciproco arricchimento. L’attività quotidiana nella scuola è, infatti, intessuta di eventi e interventi a forte implicazione psicologica. Nonostante questa innegabile realtà, la presenza degli psicologi a scuola è ancora scarsa e mai strutturata. In tal senso, la giornata del 10 dicembre rappresenta un momento di riflessione molto importante sia per il mondo accademico sia per quello professionale, l’alleanza tra scuola e psicologia potrà dare un contributo allo sviluppo sociale.

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Il programma prevede:

 “Il rendimento e la dispersione scolastica. I processi dell’apprendimento e i bisogni educativi speciali”.

“Guadagnare salute a scuola. Promuovere i comportamenti prosociali, ridurre i comportamenti antisociali”.

“La psicologia a scuola. La formazione, la valutazione, il lavoro e il benessere degli insegnanti”.

“La scuola come presidio di cittadinanza: povertà educative, processi d’inclusione e marginalizzazione in una realtà sociale e demografica in rapido cambiamento”.