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13.12.2025

Quali sono gli obiettivi di comunicazione e linguaggio per l’infanzia? Quali strumenti per i docenti?

Redazione

Nella Scuola dell’Infanzia ogni bambino impara prima di tutto attraverso le relazioni: ascoltando, osservando, raccontando ciò che vive. Ma questo processo richiede adulti capaci di guidare, dare forma, valorizzare le parole e i gesti dei più piccoli. Oggi più che mai i docenti sentono il bisogno di strumenti chiari per progettare percorsi comunicativi efficaci, sostenere l’evoluzione del linguaggio e trasformare ogni interazione in un’occasione di crescita autentica. VAI AL CORSO

Alla Scuola dell’Infanzia, comunicare non significa solo parlare: è entrare in relazione, ascoltare, comprendere e dare forma alle esperienze dei bambini. Le competenze comunicative rappresentano la base per ogni apprendimento, ma spesso vengono date per scontate o affidate all’improvvisazione. Eppure, proprio da come un docente progetta, guida e valuta le interazioni in sezione dipende la qualità del percorso educativo.

Ripensare la progettazione didattica

Ogni insegnante, nel quotidiano, sperimenta strategie e attività che mirano a stimolare la curiosità e la partecipazione dei bambini. Tuttavia, non sempre queste pratiche vengono analizzate in profondità. Fermarsi a riflettere sulle proprie modalità di insegnamento, riconoscerne i punti di forza e individuare possibili miglioramenti è il primo passo per costruire un’azione educativa davvero intenzionale. La progettazione diventa così uno strumento di consapevolezza e non solo un adempimento burocratico.

Abilità comunicative e linguaggio: un cantiere aperto

Saper comunicare alla Scuola dell’Infanzia significa sviluppare ascolto attivo, parlato consapevole e linguaggi plurimi. Le abilità linguistiche si intrecciano con il gioco, la narrazione, la manipolazione, la sperimentazione: ogni esperienza è un’occasione per arricchire il lessico, dare significato alle emozioni, costruire ponti tra pensiero e parola. Insegnare a comunicare non è un processo diretto, ma un cammino che richiede attenzione ai tempi, alle modalità e alle individualità di ciascun bambino.

Valutare per migliorare

La valutazione formativa, se ben utilizzata, consente al docente di osservare i progressi dei bambini e di orientare le proprie scelte didattiche. Non si tratta di giudicare, ma di monitorare e accompagnare. Attraverso strumenti adeguati, è possibile cogliere il livello di coinvolgimento, la partecipazione, le modalità espressive e le dinamiche di gruppo, trasformando ogni osservazione in una risorsa per il miglioramento dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Il corso

Su questi argomenti il corso Competenze comunicative nella scuola dell’infanzia, a cura di Riccarda Viglino, in programma dal 9 gennaio.

I corsi della Tecnica della Scuola

Corsi di formazione docenti, ecco il catalogo dei corsi della Tecnica della Scuola, ente di formazione accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito:

WEBINAR

E-LEARNING

CORSI PER LE SCUOLE

CORSI DI PREPARAZIONE AI CONCORSI

CORSI DI ALTA FORMAZIONE

I corsi del momento

Gestire la scuola mese per mese (e-learning)

Sostegno: corso intensivo per docenti incaricati senza titolo – Supporto, consulenza professionale e affiancamento

L’attenzione e la concentrazione degli studenti a scuola e nello studio

Giochiamo con il calcolo mentale

Le responsabilità del docente: penale, civile e disciplinare

Ciak, si legge! Percorsi didattici tra letteratura e cinema

L’importanza della voce nell’insegnamento

Gestione dei problemi comportamentali

Come utilizzare DigComp3 per progettare e innovare

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