Home I lettori ci scrivono Quer pasticciaccio brutto di Viale Trastevere…

Quer pasticciaccio brutto di Viale Trastevere…

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“Quer pasticciaccio brutto di Viale Trastevere…e The Doggy Style per gli insegnanti… e disinsegnanti…”

La 107 è il male di tutti i tempi, si vuole fare della scuola il luogo dove verrà praticata pedissequamente la schiavitù degli studenti (ASL), il servilismo-sottomissione dei docenti, l’omologazione delle giovani menti, la creazione di robot maniaci-depressi, e repressi dalla società!…

Il grande capo, il grande burattinaio (Governo) potrà manovrare i suo robot a piacimento! ha deciso che ormai il pensiero libero deve essere bandito, il nuovo cittadino-automa-fantoccio-burattino sta nascendo… e sindacati rappresentativi tranne gilda sono tutti complici di questa barbarie… di questo massacro, massacro di libere menti alla corte dell’ambito territoriale, dei suoi protettori e dei loro dirigenti esecutori!…

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E mentre noi assunti di ruolo in fase c – b o trasferimento volontario e così dicendo… dovremo fare il giro dei “quattro” ambiti della nostra provincia o addirittura nazionale e pregare miserere agli Dei che uno sceicco ci accolga nel suo “arem” (scuola), dove lì potremmo ben prostituirci a doggy style per i prossimi tre anni se ci va bene, perché sai è possibile che l’anno dopo “il mercato delle vacche” venga riaperto,  in aggiunta dei prossimi circa 63000 nuove bestie da soma messi peggio di noi…  i “tirocinanti per un anno”!… Li chiamano loro!… Ma perché dopo  aver vinto un  concorso “impossibile da superare”, a mio avviso, invece di impegnarsi per un posto fisso, “vincono” un tirocinio di un anno?… l’art. 97 della Costituzione dice che: “… agli impieghi nella PA si accede tramite concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”; ora nella Scuola si accede dopo aver vinto un concorso e prestato un anno di tirocinio!… Vi sembra legittimo?…

Prima, al Miur, hanno dovuto posticipare l’approvazione del PTOF, poi hanno inviato factotum in giro per l’Italia a caso, stipulandogli un contratto di lavoro per insegnare una disciplina, e quasi tutti fanno o faranno i coordinatori, i progettatori, i coadiuvatori, i supportatori, i supplenti “potenziati”, le belle statuine in sala “disinsegnanti”!…

Poi decidono di improvvisare sull’anno di prova e formazione, (ancora l’UAT di Modena non mi ha autorizzato, sull’Indire non è pronta la piattaforma, riunioni improvvisate per i neoassunti, dove la maggior parte dei dirigenti non era documentato e erano i neoassunti a dire cosa bisognava fare, come,  ecc.. ecc.), sostengono che l’anno  di formazione  è un obbligo, poi qualcuno fa notare che la legge è sbagliata perché prevede la ripetizione per alcuni docenti che l’avevano già sostenuto l’anno scorso, rispondono che  “non devono vederlo come un obbligo, ma come un opportunità”… Ammettere che state sbagliando tutto no!.. invece di prender per il lato B i docenti!…

Ma ora arriviamo al punto dolente, prima vorrei ricordare che entro il 31-08-2016 i dirigenti scolastici dovranno comunicare l’esito sull’anno di formazione , ricordo che il giorno dopo inizia l’anno scolastico e dovrebbero aver già individuato i docenti presenti negli ambiti territoriali… Ma come cavolo faranno?.. avranno il tempo materiale di leggere i curricola di tutti i nuovi schiavi-scolastici?.. avranno il tempo di effettuare dei casting di tutti quelli presenti negli ambiti, o comunque di quelli che avranno fatto richiesta al dirigente di quella scuola? E comunque anche se riuscissero i dirigenti a individuare i docenti dell’autonomia dagli ambiti… non capisco perché io debba essere trattato peggio di un supplente… in 15 anni di supplenza non ho mai sostenuto nessun colloquio con nessun preside per avere una supplenza a TD…. ora sono di ruolo e per lavorare mi devo mettere a doggy style con i vari sceicchi?!…

E poi com’è possibile giuridicamente sostenere che gli ambiti siano legittimi dal punto di vista costituzionale se di fatto discriminano tra lavoratori con lo stesso contratto di lavoro?…

Così parlò USB “Siamo dinanzi ad un atto gravissimo che segna la fine del sistema scuola nella sua unitarietà, con lavoratori che nella stessa scuola saranno considerati diversi pur svolgendo le “stesse funzioni” (da un lato i titolari e dall’altro i “chiamati”)”… Ma anche Unicobas: “Sulla mobilità daremo battaglia” ecc…

Si salvi chi può!… Abbandonare la nave!… io personalmente mi sto cercando già un nuovo lavoro!