Home I lettori ci scrivono Questa non è scuola, Bianchi si deve dimettere

Questa non è scuola, Bianchi si deve dimettere

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Il Ministro ha improvvidamente assecondato il capriccio del Governo aprendo le scuole nel bel mezzo di un picco pandemico, con la conseguenza di ritrovarci in una situazione a dir poco scioccante:  classi con meno della metà degli alunni perché positivi o in quarantena; Docenti e personale ATA assenti per gli stessi motivi, e i DS in notevoli difficoltà nel trovare personale che possa sostituire gli stessi Docenti e gli ATA.

I Docenti superstiti sono alle prese con classi dimezzate e alunni in DAD o DAD mista;  fanno da tappabuchi passando da una classe all’altra alla faccia dei possibili contagi e spesso devono anche fare i “secondini” degli alunni sorvegliando tipologia di mascherine, distanze, rispetto degli orari per merende varie e via dicendo…

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A tutto questo aggiungeteci ancora le nuove disposizioni ministeriali per la gestione dei casi: un ginepraio di regole che cambiano ogni settimana, una follia generata da gente e presunti tecnici che non conosce la scuola ma si arroga il diritto di gestirla!

È in utile sperare nei “consulenti” nominati dal MIUR o dal Governo, sono nomine politiche, fantocci che se non assecondano la linea governativa vanno a casa e, quindi, si vendono anche la madre per restare li.

Confermo che la DAD non mi piace! Non è la vera scuola! Ma in piena quarta ondata era la cosa più seria da fare. Questa che ci hanno imposto non è scuola. Bastavano tre settimane di DAD, verificare i dati “VERI” e riprendere a metà febbraio in sicurezza.

I Dirigenti Scolastici, quelli che non si atteggiano ad eroi, sono nel panico confusionale, le disposizioni ministeriali anche per loro sono farraginose per non dire scioccanti. Con il personale amministrativo dimezzato, poi, devono fare adempimenti per i quali servirebbe altro personale.

E la favola delle mascherine FFP2? Dove sono? Le devono comprare i DS? I genitori devono fare la solita colletta di inizio anno? Le scuole sono stracolme di mascherine chirurgiche che gli alunni non usano perché puzzano e sono scomode (cosiddette “a mutanda”), senza contare i dubbi sulla loro regolarità sollevati da più parti, dubbi peraltro mai sconfessati del ministero.

In nome e per conto della pandemia sono piovuti miliardi di euro sulla scuola, ma come al solito non esiste una vera progettazione di spesa. Il Ministero ha speso a casaccio su cose inutili come ad esempio i famosi banchi a rotelle; i DS fanno quello che vogliono sotto la voce sanificazione e prevenzione. Ma i sistemi di ventilazione meccanica controllata, quelli no. Salvo rare apprezzabili iniziative, vedi ad esempio nelle Marche.

Siamo al secondo inverno con l’obbligo, secondo il MIUR, di tenere le finestre aperte: incredibile!

Bianchi, ovviamente, ha prima demonizzato la DAD: “Nessun ripensamento, si torna in presenza”, salvo poi affermare dopo la riapertura: “La Dad non è il demonio, ma ci sono regole precise…”

E questo sarebbe un Ministro degno di gestire la scuola italiana? Io dico assolutamente di no!

E allora diciamocela tutta: LA SCUOLA È STATA APERTA SOLO PER PURA PROPAGANDA POLITICA!

Antonio Scarpellino (Segretario Generale FederIstruzione)