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Ragazzi chiedono di prelevare da scuola la sorella, collaboratore scolastico rifiuta e loro lo picchiano: denunciati

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Ennesima aggressione a scuola: stavolta ad essere picchiato è stato un collaboratore scolastico di un istituto di Afragola, in provincia di Napoli che, come riporta NapoliToday e Fanpage.it, sarebbe stato aggredito da due ragazzi esterni alla scuola, giunti per prelevare la propria sorella.

La ricostruzione dei fatti

Tutto è avvenuto ieri, 16 novembre, all’orario di uscita da scuola, intorno alle 13. A quanto pare i due giovani, al diniego degli operatori scolastici di poter prelevare la propria sorella dall’istituto (anche se potrebbe essere stata una scusa per introdursi all’interno della scuola), avrebbero malmenato il malcapitato ferendolo.

Al rifiuto del bidello, che ha spiegato al ragazzo di poter affidare la bambina soltanto ai genitori, è scattata la violenza: prima le offese, poi gli spintoni, infine gli schiaffi. Il lavoratore è stato poi soccorso dal 118 e ha successivamente presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine.

“Non è possibile che due teppisti possano accedere alla scuola con facilità”

Ad intervenire il primo cittadino, Antonio Pannone: “Episodi del genere ci confermano che viviamo in tempi molto difficili, in cui vengono ad essere oltraggiati i fondamentali valori morali che dovrebbero affermarsi nelle famiglie e nelle comunità. La scuola per gli studenti, i docenti e il personale amministrativo e ausiliare dovrebbe essere una seconda casa, un luogo dove regnino libertà e sicurezza; siamo tutti impegnati a fare in modo che ciò avvenga e che non accadano episodi di intollerabile violenza”.

“Esprimo la mia piena solidarietà al collaboratore scolastico aggredito e ribadisco che mi sono immediatamente attivato per approfondire con la dirigente scolastica e le forze dell’ordine, che ringrazio per la disponibilità, il tema della sicurezza dell’istituto, tema che mi sta molto a cuore, perché non è possibile che due teppisti possano accedere all’interno della struttura con cosi tanta facilità; bisogna prestare la massima attenzione e favorire sinergie che consentano di tutelare l’incolumità di chi vive ogni giorno la scuola: lo devo alle famiglie delle alunne e degli alunni, a tutto il personale scolastico e all’intera cittadinanza”, ha concluso il sindaco.

Cosa deve fare un docente colpito?

Quando subisce un’aggressione verbale o fisica, come abbiamo spiegato, il docente deve sempre informare, con una lettera scritta, il proprio dirigente scolastico, il quale, come prevede l’articolo 2087 del Codice civile, è obbligato ad adottare le necessarie misure atte a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti.

L’insegnante aggredito dovrebbe anche chiedere allo stesso preside di prendere provvedimenti per garantire le condizioni di sicurezza in ambito lavorativo previste dalla legge e scongiurare il ripetersi di ulteriori aggressioni in grado di provocare danni morali, fisici e/o biologici nei propri confronti.

Se sono stati riportati traumi o ferite, il lavoratore deve recarsi subito in pronto soccorso per le cure del caso e chiedere il rilascio del certificato medico attestante la diagnosi e le circostanze che hanno causato la richiesta di cure mediche presso la struttura ospedaliera: è bene ricordare anche la certificazione medica dovrà essere anche allegata alla successiva denuncia da presentare alla polizia giudiziaria o ai carabinieri.