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Aggiornato il 15.12.2023
alle 09:23

Reclutamento scuola: cervellotico, costoso e fatto da gente incompetente

Invece di semplificarlo hanno voluto complicare all’inverosimile il reclutamento dei futuri docenti giovani e meno giovani nella scuola secondaria, laddove c’era bisogno di un semplice sistema duale (concorso ordinario abilitante e un doppio canale fondato su competenze e esperienza) finalizzato ad una rapida stabilizzazione nei prossimi tre anni della maggior numero di docenti, con 200.000 assunzioni.

Ne viene fuori un sistema pasticciato, complesso, complicato e dispendioso che allontana ancora di più i giovani dalla professione di insegnante. Il contrario di quanto si sarebbe dovuto fare.

La montagna della stupidità ha partorito il topolino. Una vergogna nazionale alle spalle dei giovani e peraltro a loro spese.

Con un simile percorso, tra breve trovare giovani disposti a intraprendere la carriera d’insegnante sottopagata, pericolosa, lontano da casa e peraltro poco appetibile diventerà impossibile.

Chi ha elaborato nel PNRR un reclutamento del genere, di scuola non capisce nulla o meglio è legato al mercato di CFU e dei concorsi.

Guardate i numeri (ridicoli) dei posti messi a concorso nello straordinario ter e vi renderete conto di quanto affermiamo.

La scuola davvero è ormai nelle mani di incompetenti e si avvia ad un inesorabile declino.

Concludo con le parole di una giovane ragazza Laureata in Storia e Filosofia che ha deciso di non partecipare al concorso dopo aver visto il numero dei posti messi a concorso in un concorso che peraltro prevede una riserva di posti del 30% per i triennalisti, “non farò il concorso, farò altri concorsi… la scuola sta fallendo inesorabilmente”. Come darti torto cara Martina.

Libero Tassella SBC

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