Home Politica scolastica Referendum legge 107: siamo al conto alla rovescia

Referendum legge 107: siamo al conto alla rovescia

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Prosegue in tutta Italia la raccolta di firme per il referendum abrogativo di alcune norme contenute nella legge 107.

C’è tempo ancora una ventina di giorni per raggiungere l’obiettivo minimo di 500mila firme e la sensazione è che la campagna proceda ma in modo poco convinto, complice forse anche il clima di campagna elettorale che si respira in molte grandi città e che forse sta mettendo al centro del dibattito politico tematiche e problemi diversi.
L’ultimo dato parla di poco più di 300mila firme già raccolte, ma risale a diversi giorni fa.
Il fatto è che nelle scuole si è parlato decisamente poco dell’iniziativa e consultando i siti web di istituzioni scolastiche che riservano uno spazio alle comunicazioni sindacali, si scopre che l’informazione sull’argomento è pressoché inesistente.
Le disposizioni di cui il comitato promotore chiede l’abrogazione sono in sostanza 4: il bonus premiale, la chiamata diretta, l’alternanza scuola-lavoro e gli sgravi fiscali per le donazioni alle scuole statali e paritarie.
La campagna è sostenuta dal Flc-Cgil, Gilda, Unicobas, Cobas, comitato per la LIP e numerosi movimenti di base.  
Va anche detto che il raggiungimento di 500mila firme è solo il primo passo, perchè la strada per ottenere l’abrogazione delle norme impugnate: intanto bisognerà che la Corte Costituzionale si pronunci sulla ammissibilità del referendum e poi sarà necessario “convincere” 26 milioni di italiani a recarsi alle urne; senza contare che poi, vincere la “battaglia referendaria” ci vorranno almeno 13 mlioni di elettori che dicano di sì alla abrogazione.
E se il fronte del “no legge 107” dovesse perdere, la vittoria per il Governo e per il Ministro sarebbe schiacciante e definitiva.

Icotea