Home I lettori ci scrivono Regionalizzazione, sarà una realtà incombente?

Regionalizzazione, sarà una realtà incombente?

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Dopo la revoca dello sciopero del 17 maggio, perché di questo si è trattato, non nascondiamoci dietro le parole, io credo che l’autonomia differenziata, sarà a breve una realtà incombente.

La Lega voleva che nel periodo elettorale non ci fossero né  scioperi né manifestazioni su questo tema fortemente voluto dal suo elettorato di riferimento e sul quale la Lega punta per fare il colpo alle prossime elezioni.

In pratica la Lega di Salvini è riuscita nel suo intento, i sindacati hanno siglato un documento che non ha nessun valore legale e un blando significato politico.

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Sulla problematica su cui e per cui avevano mobilitato la categoria, i loro dirigenti, le RSU, raccolto firme, hanno ceduto, si sono accontentati di quattro righi in cui si parla di tavoli tecnici. Ma chi li dovrebbe convocare questi tavoli tecnici? Il Governo?  Bussetti? I Governatori del Nord? E perché poi solo la scuola dovrebbe restare fuori dall’autonomia differenziata?

Non credo che le Regioni se la lasceranno sfuggire. Quando i problemi non si vogliono risolvere o solo rinviare dopo un po’ di retorica si parla o di tavoli tecnici o di commissioni.

Mi dispiace ammetterlo, i sindacalisti  avrebbero dovuto alzarsi e andare via. Anche sul contratto. Ci vorrebbero oltre 5 miliardi extra oltre quelli per gli altri contratti del pubblico impiego nel triennio di vigenza 19/21,orbene ma da dove usciranno questi soldi, forse dal documento di ieri notte? Ricordate che andiamo incontro a un documento economico che deve recuperare 13 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’IVA.

Due conti se li sono fatti i sindacalisti della scuola mentre si mettevano in posa per la foto di rito?

Libero Tassella