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Regolamento europeo privacy: scuola sotto pressione

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I problemi connessi con l’applicazione del Regolamento europeo sulla Privacy (RGPD, ovvero Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) incomincia a preoccupare anche le organizzazioni sindacali.
Il documento entrerà in vigore il 25 maggio e prevede un’ampia revisione delle procedure fin qui messe in atto dalle pubbliche amministrazioni, comprese quindi le istituzioni scolastiche, sulla base del principio della responsabilizzazione (accountability) dei soggetti titolari del trattamento.
Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil-Scuola hanno scritto  al Ministero chiedendo – come precisa Cisl-Scuola in un proprio comunicato – che  “l’Amministrazione fornisca ai dirigenti scolastici tutte le indicazioni necessarie a individuare entro la su indicata data gli adempimenti effettivamente posti a loro carico; in particolare, la valutazione di impatto e la designazione del ‘responsabile della protezione dei dati’ (DPO)”.
E’ proprio quest’ultimo adempimento a preoccupare maggiormente le istituzioni scolastiche dal momento che il responsabile dovrà essere un soggetto terzo esterno alla scuola e la sua nomina non potrà certamente essere fatta a “costo zero”.
Nuove incombenze e nuove spese sono dunque in arrivo per le istituzioni scolastiche, sempre più subissate da impegni e carte e con sempre meno tempo da dedicare alla vera missione della scuola che è poi quella di educare ed istruire i futuri cittadini.
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